all' Accad. R. delle Scienze diParigi. - 4 - Osservazioni intornoal fiume Timavo. Ven. 1784 - 5 .Discorso sopra la filosofia, dettonell' Accademia di Udine, 1739.-6 . La Medicina d’ Asclepìadeperben curare le malattie acute, rac-colta da varii frammenti greci elatini. Peri. 1789- ti. Storia de-gl' innesti del vaiuolo Jatti in U-dine nell' Autunno dell' an. 1769.Udine, 1769 - 8. Continuazionedegli sperimenti sopra V innestodel vaiuolo, fatti in Udine nel-l'Autunno dell’ anno 1770 per co-mando dell'Eccellent. Senato Ve-neto, e dei Magistrato Eccell. del-la Sanità* Udine, 1770 - g. Lette-ra al sig-. Antonio Zanon Sociodell' Accademia d'Agricoltura diUdine. Udine, 1770- io. Elogiodella Soc ietà d'Agricoltura pra-tica di Udine, premesso ad un’ O-pera postuma del sig. Antonio Za-non, intitolata dell' Utilità delleAccademie. Udine 1771 - 11. Elo-gio del sig. Carlo Fabrizi, pre-messo all’ opera dello stesso, inti-tolata delle Usure del Friuli nelscir secolo - 12. Introductio ad Pra-xirn medicam kabita in Gj-mna-sio Patavino, 177G.
B. GkMBA.
FORTIS (ab. Alberto), il primonaturalista d’Italia, e uno dei pri-mi d'Europa (1) del suo tempo, fi-sico, antiquario, poeta, giornalista,bibliotecario, nacque in Padova
(1) Parole dell'ab. Denina. Ved. Cesa-rotti Lettera ec. p. 64. —Nel tener ra-gionamento del Forlis abbiamo consul-tato segnatamente Amoretti cav. Car-lo, Elogio dell abate Fortis ec. Sta nelT. XIV. P. I. p. xvn. delle Memoriedi Matematica e di Fisica della So-cietà Italiana delle Scienze • — Cennibiografici, nel T 1 . p. xxv. de’ NuoviSaggi dell Accademia di Padova; — Bio-grafia Universale, artic. di Guillon eNicollet, colle fattevi annotazioni delprof. Zendrini; — Gamba Galleria ec.;— Melan Orationes etc p. 07.
nell’agosto del 1741 (1). Al Semi-nario dovette la prima sua educazio •ne, che lasciò per vestire nel se-dicesini’ anno del viver suo 1’ abi-to dei padri romitani di sant’A-gostino. Dotato d’uno spirito vi-vacissimo, d’uri carattere ardente,di criterio solido, di caldo ingegnoe sentire, e di facil memoria, sifece egli conoscere con vantaggioda’suoi superiori,benché, non na-to alle scienze ecclesiastiche, tutto6Ì dedicasse alla poesia e ad inda-gar la natura, che nè per cangiardi luogo o di maestri non cessò distudiare (2). Il eh. p. Giorgi, pre-fetto della biblioteca Angelica, con-scio dello ingegno del nostro Al-berto, il chiamò a Roma, ove, avi-do d’apprendere, con. frutto s’ ap-plicò all’antiquaria, alla filologia,alle li ngue straniere, trascuran-do la teologia ( 5 ). E in tali disci-pline sarebbe ito più innanzi ilFortis , quando infastidito del-la disciplina claustrale, che puntonon adattavasi ad uomo della suatempera, avendone infranti i lega-mi primadi esserne sciolto, come lofu in progresso per Bolla pontificia,sen parti da quella capitale. Privodi beni di fortuna, a provvedere aisuoi bisogni volse in mente di dar-si a compilare un giornale. Legato-si in Vicenza in tenera amistadecolla spiritosa e colta Elisabetta
(li II padre di Giampaolo e d’AlbertoForlis fu di condizione barbiere , edabitava in Padova presso la chiesa dis. Francesco.
(2) » Vogliono, mi scriveva egli da« Verona ( cosi 1 ’ Amoretti Elogio cit.ss p. xix. ), eh’ io studi teologia ; ed ioss studio geologia, e un poema geolo-ss gico sto mettendo insieme, con cui» m’istruisco, e ni’ occupo piacevol-mente. 5? Offri il Fortis la tessitura diquesto suo lavoro in molte ottave, chepubblicò nel suo Giornale intitolato:Il genio letterario.
(ó) Sto nella biblioteca (mi scriveada colà ); mi si dice di leggere san Ba-silio, ed io leggo Omero, che v'ho tra-vato vicino. Amoretti Elogio cit. p . xx.