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Caminer-Turra, che destò in luile giovanili scintille poetiche ( 11,ebbe gran parte nella compilazio-ne del Giornale enciclopedico, checol nome di quella letterata uscìda’ torchi veneti e vicentini nel
1770 e seguenti, ed ebbe lungavita. Tal sorte non incontrò quel-lo dallo stesso Fortis detto II genioletterario, che, nato nel 1793,dopo i primi diciotto numeri ces-sò del tutto (2). Il nostro scrittoreperò non era nato per rimanereoscuro, e pago d’una fama pre-caria che suolsi acquistare un gior-nalista . Ricco egli di cognizionifisiche e naturali, visitò l’isola diCherso ed Oserò j indi negli anni
1771 e 1774 la Dalmazia, al qualuopo aveva appresa la lingua illi-rica. Fatte di pubblico diritto ledotte sue osservazioni, istituite inquella regione così rispetto a treregni minerale, vegetabile, anima-le, così intorno a quanto appartie-ne all’ archeologia , quest’ operagli acquisto tale celebrità, per cuialle primarie Accademie d'En-
fi) Le rime, che scrisse il Fortis aquella donna, si hanno mss. Una copiane conserva il eh. prof. Catullo. Delpoetare del Fortis così scrive lo Zen-drini, 1 c. : Se il Fortis non ebbe dipoeta la fama, siccome l hanno pressoil volgo quelli -che tutto il tempo loro
spendono in verseggiare . teneasi
distinto posto tra ’ poeti presso gli uo-mini di gusto, ed i cultori delle casteMuse. Il Fortis fu eziandio poeta e-slemporaneo; molle sono le poesie checi rimangono di lui a stampa, inseritein varie Raccolte e in più Giornali.Molte ed eleganti ne abbruciò, detta-te or dalla tenerezza, or dallo sdegno,che egli compor soleva quasi in ogniluogo de'suoi variati soggiorni. Amo-relli Elogio cit p. xxxti.
(2) Scrisse ancora il Fortis mol-li articoli per il Giornale 1 ’ EuropaLetteraria, e per quello del Grisellini;tradusse quello di Fisica dell'ab. Ro-zier; nè cessò mai d’offrire in altriGiornali non pochi suoi lodcvolissimiestratti c dottissime Memorie.
ropa (1) fu ascritto ; ... e Ju tostotradotta in tutti i colti idiomi (2),benché ne venisse 1’ autore censu-rato amaramente, e in gran partea torto. Ripatriato, fece scopo del-le sue ricerche naturali alcune lo-calità dei monti del Vicentino ade’colli Euganei, le quali, stampa-te, aggiunsero novelle palme alleacquistate nell’arringo fisico-natu-rale. Passato a Milano, di là rivolseil passo alle vicine Alpi; visitò imonti bergamaschi , ove spiegoingegnosamente il fenomeno dellefonti intermittenti coll' ipotesi diun argine d! interne arene, alter-namento dalle acque formato edistrutto ( 5 ). Percorse la Toscanae il Lago di Bolsenft ; esaminò leacque di Latera, dimostrandone lavirtù antisettica. Nei contorni diRoma fece nuove osservazioni, eprincipalmente intorno l’Allumie-ra della Tolfa : indi si rivolse nel1780 a visitare 1 ’ Etna. Colà ani-moso penetrò, malgrado il caldoe’/ penetrante vapor sulfureo, neisuoi fanelli da recente eruzionesquarciati, onde, dal confronto diciò che vedeva, con altri fenome-ni vulcanici distanti di tempo edi luogo, formar ragionevoli con-getture sull' origìn loro; e insegnòcoll'esempio ai naturalisti a nonfar di que’ sogni che chiamanoteorìe generali ( 4 ). Sogno anch'io ,
(1) Il Fortis fu membro dell’Istitu-to Italiano, della Società Italiana, del-1 ’ Accademia di Bologna, di Bordeaux, diSiena, di Padova, di Lund, di Berli-no, di Mantova, di Napoli, di tutte leSocietà agronomiche dello Stato vene-to, della Patriotica di Milano, ec.
(2) Se ne ha una traduzione in fran-cese; Berna, 1770, Voi. 2 in 8. Cosi ininglese; Lond. >778, in 4 -, con 20 ta-vole, con un’appendice, ed altre ag-giunte. L 1 Opera del Fortis soffri ama-re critiche, dalle quali seppe difendersie trionfare. Veggasi il catalogo dellesue opere.
( 5 ) Amoreti Elogio cit. p. xxvi
( 4 ) Nello stesso Elogio cit. p. xxvu.