scrive egli al eh. Collini, ma so-gno in pìccolo , e, a così dire , aritagli ; e le località sono V ele-mento principale de miei sogni ( i ).Nelle isole minori, fra le grandidel Mediterraneo e ’1 Continente,vi esaminò con esattezza le varie-tà delle lave e le sostanze, dellequali sono quelle composte. Videpure l'isoie Pandataria e di Pen-sa : passò indi nella Calabria e nel-la Puglia; e in questa provinciaal Pillo di Molfetta scoperse la ni-triera minerale che, se fama gliaccrebbe, noti gli fruttò condegnopremio, anzi lo avvolse in lunghecontroversie. In Napoli pure a stu-diare ed indagare $' accinse l’im-portante fenomeno della elettro-metria sotterranea, e le sue espe-rienze replicò nella Calabria, Pu-glia, llomagna, ed in Padova. Nelj 790 istituì in patria molti esperi-menti colpendolo; ma da essi nonseppe trarne tutti i vantaggi, men-tre se vedeva i segni evidenti , coiquali parlava natura y ., non sapeatradurli , diro così , e interpretar -li (2). Stanco di tante peregrina-zioni ripatriato, il dotto naturali-sta, e postoda un lato il pensiero dichiedere la cattedra del Vallisnie-ri, alla quale aveva per lunga pezzaaspirato ( 5 ), stette contento del
(0 Lettera sulla probabilità dellatrasmutazione locale dell argilla ma-rina in lava vulcanica. Ópusc. Scelti.T. VI. p. 33 1 .
( a ) Elogio cit. p. xxx.
(o) Non credo fuori dell'argomentodi qui pubblicare la seguente letteradal Forlis indiritta al eh. ab. Clemen-te Sibiliato, nella quale si mostra cruc-cialo d’aver aspirato a quella scuola.
A. C .
La vostra cordialissima mi ricolmadi quella consolazione che le prove dibuon' amicizia hanno diritto di spar-gere nelle anime sensibili , Voi giudi-cate di me assai favorevolmente ; maper mìa disgrazia , lo stabilimento mionon dipende dal vostro giudizio, nè da
titolo d’ Accademico PensionatodelVAccademia delle Scienze, Let-sere ed Arti della sua Padova, nel-la quale vi lesse parecchie dotteed interessanti Memorie. Il suospirito però amava di godere piutranquilla stanza; quindi ora inGalzignano nei colli Euganei, orain Arzignano tra i Berici, in queibeati oziì continuò a coltivare laprediletta sua scienza. Per poco ilFortis godette tal pace. Un atto
quello dì persone simili a voi. Io hoì amarezza di trovare fin da'primi pas-si, che gli amici miei hanno pur vo-luto fare , tanta avversione negli ec-cellentissimi signori Riformatori, checertamente non m esporrà a personal-mente sfidarla. Il broglio non è perme. Amico della semplicità, de'boschipiucchè alla dissimulazione delle cit-tà , io dall una parte prendo per sin-cere le parole di chi mi si mostra a-mica, e mi metto in cattive mani senzasospettarlo ; dall altra mi sdegno pro-fondamente (piando scopro d'esserestato ingannato, lo probabilmente se-guiterà a far il naturalista, e non saràmai professore pagato dì storia natu-rale ; forse quello che sarà pagato nonsarà un naturalista.
Voi mi consigliate a presentarmi alprocuratore Tron: io non lo faro sinoa tanto che duri la freddezza del cav.Giustiniani , e lalienazione del Valla-resso , che non è persuaso nè dellamia persona , nè del mio sapere , e chein questo non ha il torto. Vi confes-serà che sono pentìtissìmo d'essermilasciato sedurre dalla speranza di vi-vere costì fra buoni e dotti amici sinoall abbandonare ogni altro progetto; edarei qualche cosa di bello , se potessifare che non si fosse mai parlato diquesto maladetlo affare .
La sola cosa buona , che questa miasituazione abbia prodotto , si è l am-maestramento pratico del poco che sipuh contare sulle apparenti cordialitàdei signori, e del molto che deesi sof-frire da chi si mette in capo di volerqualche provvedimento
Siate ben certo della inalterabilemìa gratitudine , amicizia e stima pervoi, e vogliatemi credere
Vostro ajfett. obbl. amico e servii.
Ab. Fortis.