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[Volume primo e volume secondo.]
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sincera espressione de’ più santiafretti figliali e sociali. Buono, co-stumato e credente, egli per tem-po si era nauseato della vanità deiBeni di quaggiù , e la morte co-gliendolo nella fresca età di ven-tisette anni , il trovò fiducioso erassegnato ai divini voleri .

In un tempo pertanto in cui sìscarsi sono in Italia i cultori distudi veracemente solidi , la per-dita di un tal giovane non puòche destare vivo rammarico. Unfervoroso buon volere , una lode-vole brama di ricreare lo spiritomercè della lettura si vanno mani-festando sempre pili nella gioven-t ù, ina non veggo in essa, per colpadella superficialità con cui è inizia-ta nelle patrie lettere, quell’uni-tà di mezzi e di fini senza di cuile lettere tornano a mero trastul-lo. .Novelle, romanzi, memorie ,viaggi, poiché l’età u’ è tanto va-ga , si compongono oggidì anchetra noi, ina non dimentichiamo-ci che il romanzo più popolareche la veramente onore all Ita-lia è frutto di lunghi, indefes-si , perseveranti studi . Non sigiungerà mai, anche nell’ operapiù sfuggevole, a raggiungere unline alto c vero se da prima nonsi coltivi P animo con eletti stu-di, e con inspirazioni derivate daprincipii savii e riformatori del co-stume.

Michele Saiitojuo.

ALBANESE (Angelo), indu-stre meccanico, nacque in Vene-zia il dì 28 di marzo 1785. L’in-tera sua vita non fu clic una con-tinua ed utile applicazione deibuoni studi che aveva fatti di ma-tematiche e di costruzione navale.Lini rato giovane a’servigi del ve-neto Arsenale vi stette sempre fi-no alla sua morte avvenuta il dì 17dicembre i 85 i. L’ eccellenza deisuoi modelli c di altri suoi lavorigli valsero la stima del Governo,

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varie pubbliche commissioni, unonorevole chiamata a Vienna , eriultimamente il titolo per parte delP aulico consiglio di guerra d’i. r.meccanico della Marina. Molti epregevoli furono i frutti delle sueluoubrazioni, e più d’ uno venneanche premiato con medaglia d’o-ro nelle biennali esposizioni deglioggetti d’industria ch’ebbero luo-go in Venezia dal 1817 al i 83 i.Per amore di brevità toccheremosolo de’pili importanti; essi sono iseguenti: I. Una macchina perdividere le linee rette e circolari,che fu stimata superiore a quella diRumsdcm , principalmente pelnuovo e semplice meccanismo deldelineatore od incisore; IL Un i-drocronomelrografo , ossia slro-mento per segnare i cambiamentidi altezza della marca: è desso co-stituito (la un cilindro verticale chemediante una macchina d’uriuolopercorre e mostra un dato perio-do di tempo, e da un corpo gal-leggiante che seguendo il crescereed il calare dell’acqua segua conuna matita linee più o meno altesopra tale cilindro. Questo trovatofu suggerito all’Albanese dalla de-scrizione che nelle Memorie dellaSocietà Italiana si foce d’ un haro-melrograjo ovvero stromento cheindicava per sé stesso i cambia-menti del peso dell’atmosfera av-venuti durante l’assenza dell’os-servatore • III. Un circolo a ri -flessione ed un sestante tascabiledivisi con la sua macchina di cuial n.ro i; IV. Un compasso di va-riazione o teodolite , atto altresìa pigliare lo altezze, che è unasemplificazione di quello ideatoda Degaulle nel 1777; V. Unanuova maciulla per agevolare lamanipolazione della pasta per fareil pane, alla quale può applicarsiogni sorta di motore; VI. Unacassa per un migliore disocca-rnento della foglia di tabacco; V 11 .Finalmente un LivelLo catottrica,