Portogallo por la spedizione al Bra-sile, onde levare la carta geografi-ca e misurare un grado del Meri-diano. Impedì questo viaggio (1)il cardinale Valenti, il quale com-mise all’ A., in nome del SommoPontefice, di misurare un gradodel meridiano ne’ suoi domimi. Illavoro fu incominciato sul caderedell’ anno «700, e recato a feli-ce compimento dopo due anni emezzo.
Simile impresa fu da lui in se-guito consigliata al re di Sarde-gna e alla itnperadrice Maria Te-resa, allorché, eletto egli dalla re-pubblica di Lucca a dirimere lasue liti colla Toscana relative aconfini a ad acque, e non riusci-tovi in Firenze, recossi a Viennaper ivi patrocinare quella causa.Vi si fermò undici mesi e colàpubblicò la sua Teoria intorno ai-ta natura de' corpi. 11 Senato diLucca lo rimeritò con ascriverloalla nobiltà di quella repubblica ,e con mille zecchini. E continuan-do a dire de’ viaggi dell’ A. , no-teremo, che per la Francia si recòa Londra del 17tio , ove si fermòsette mesi; frequentò gli scienzia-ti della società reale, fu ascritto alloro numero, e pubblicò il poemaDe solis ac lunae defcctibus, de-dicandolo alla stessa società (2) .Anche in Parigi si trattenne seimesi, e là conobbe di persona Clai-raut, d’ Alembert, Fontaine, de laCai Ile, Mounier, de La Lande, edaltri. Un altro viamo-fo fu da luifatto nel 1762 a Costantinopoli ,in compagina del bailo Pietro Cor-
fi) E' dunque errore ciò che si leggenel Giornale enciclopedico di Vicenzasollo il titolo di Elogio del Boscovichstampato in Bagusa nel 1785, ove siafferma, che 1 ’ A. fece realmente questoviaggio. V. siffatto estratto fac. 101.
(2) Intorno a ciò è da correggersi ilnuovo Dizion. Stor. impresso in Bas-sano 1795, il quale dice che questopoema fu stampato prima in VeneziaT. Ili fac. 290.
rer, viaggio poco piacevole per lui,che vi fu infermo quasi sempre,e corse pericolo di morirvi. Neparti coll’ ambasciadore ingleseGiacomo Porter, passando per laBulgaria, la Moldavia, e la Polo-nia, da dove innoltravasi verso laRussia ; ma la salute, che ne sof-friva per la stagione cattiva, lo co-strinse a retrocedere da Varsaviaverso Cracovia, e per la Slesia, e1 ’ Austria tornossene in Italia e aRoma. Scopo a questo viaggio era1 ’ osservare in Costantinopoli ilpassaggio di Venere; ma pe’ lun-ghi indugi accadde il fenomenoprima che il Boscovich partisse daVenezia.
Trattava?! allora del bonifica-mento delle paludi pontine, ed ilCardinale che vi presedeva sotto-pose all’esame del Boscovich qtian-t’ era stato fatto e scritto in que-sto proposito. L’ A. scrisse aneli’ e-gli di molte savie cose non solointorno alle paludi pontine , maben anche intorno al porto di 'Fer-raci n a.
L’anno 17(14 f'< eletto professo-re nella Università di Pavia, e vidurò quattro anni, e ne parti perfare il suo secondo viaggio per laFrancia e per le Fiandre, stancodi alcuni dispiaceri eli’ ebbe inPavia, destati probabilmente dal-la sua vanità, che cominciò ad ap-parire dall’ orazione d’ ingressotutta in sua lode, ed esaltati forsedalla sua fantasia. Fu appunto inquel viaggio che trovato ne’ con-torni di Brusselles un contadino,che per le sue felici cure chiama-vasi il Dio delle gambe, gli andòdebitore della guarigione delle sue.
Tornato dal suo viaggio fu tra-sferito dalla università Ticinesealle scuole palatine in Milano. Son-do il Boscovich professore in Lom-bardia, promosse la fabbrica del-l’osservatorio del collegio di Bre-ra in Milano, e lo perfezionò inqualche parte a sue spese.Cominciò