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più volentieri insistiamo in que-sta idea, (pianto che i fisici de’no-stri tempi, reputando forse unaimpossibile cosa il risolvere il pro-blema in Ionio alla natura de’cor-pi, hanno abbandonato ogni ma-niera di sistema, e , poste sempli-cemente alcune leggi, sonosi ap-pigliati a seguitare la sperienza,la quale reputano siccome fiaccoladella naturale filosofia, e la solache illuminar possa le tenebre, in-fra di cui è nascosta la ragion del-le cose, e de’fenomeni che inter-vengono. La seconda parte dell’o-pera comprende, come si è notato,1’ applicazione della teorica allameccanica , nella quale si trattadelle masse e del centro di gravità,della composizione e risoluzionedelle forze, del problema dei trecorpi, dei momenti perle macchi-ne e per le leve in particolare; sirinvengono lo forinole pei centridi percossa e di oscillazione, e fi-nalmente si parla della pressionede’fluidi e della loro velocità ne-gli efflussi. Per mettere i nostrilettori in istato di comprenderecotali cose del Boscovich, sarà be-ne di recare alcun esempio. Si ab-bia una sfera, la quale sia in motosopra un piano inclinato. Si sa,che per determinare la parte digravità, che preme contro il pia-no , e 1’ altra , che produce lungoil medesimo il moto accelerato,fissata una linea che in grandezzae direzione rappresenta la forzadi gravità, si decompone in duealtre forze, una delle quali è per-pendicolare al piano, e 1’ altra adesso parallela; ottiensi per tal mo-do il valore della pressione, cheviene distrutta dalla resistenza delpiano, e quello della gravità rela-tiva, che produce il moto. Secon-do l’A. la gravità sospinge il globoad avvicinarsi al piano, finche ladistanza sia divenuta tale, cheleforze di mutua ripulsione inco-mincino ad operare ; la risultante
di quelle, che operano contro ilglobo, riesce perpendicolare alpiano , c componcsi colla gravitàin modo che la risultante riescaparallela al piano, onde non viabbia ulteriore accostamento. Ab-biamo pertanto la grandezza e laposizione della forza di gravità as-soluta, non che la posizione dellaforza di ripulsione, e della gravitàrelativa ; potremo per conseguen-te costruire il parallelogrammodelle forze, onde avere la grandez-za di tutte. La diagonale di essoparallelogrammo indicherà la gra-vità relativa, ove nel metodo ordi-nario rappresenta la gravità asso-luta. Con questa teorica si escludeonninamente la risoluzione delleforze, e ogni problema si fa dipen-dere dalla composizione delle me-desime ; il perchè l’A. crede, chein natura si osservi soltanto la leg-ge della composizione delle forze,e non ammette la decomposizio-ne, se non per rendere alle voltepiù spedita la soluzione de’proble-mi e la dimostrazione de’teoremi.
Sebbene in questa seconda par-te non di rado si riconosca nelBoscovich un elevato ingegno,tuttavia non possiamo dissimulare,che i principii comuni della mec-canica offeriscano le più volte allostudioso metodi molto più speditied eleganti.
Ma è tempo ornai, che alcunacosa per noi si dica intorno allaterza parte dell’opera, nella qua-le l’A. usa la propria teorica a svol-gere i fenomeni della fisica , e aragionare di essi. Si aggira quin-di intorno alle proprietà de’ corpi,alla gravità, alla coesione, alla so-lidità ed alla iluidità. INon dimen-tica i trattati del suono, della lu-ce, del calore , della elettricità edel magnetismo, e altre più coseaggiugne intorno a molti fenome-ni naturali. E qui pure noteremoalcune cose, onde abbiano i lettoriuna compiuta idea della dottrina