268
vantaggi, che si ricavano dalla sco-perta dollondiana . In questo vo-lume s’ incontrano da per tuttoprove della sagacità e pazienza del-F A., e delle profonde sue cogni-zioni nella scienza dell’ ottica.
Il primo opuscolo del secondovolume è una continuazione deltrattato delle lenti acromatiche, eversa principalmente intorno aglioculari, mentre il primo volumesi riferisce agli obbiettivi. Vi sidiscorre de’ colori, che sono pro-dotti dagli oculari tanto nel casodi un obbiettivo semplice, quantoin quello di un obbiettivo acroma-tico, che l’A. crede più sensibilidi quelli prodotti dagli obbiettivi,recando di molte osservazioni esperienze, onde provare il proprioassunto. Insegna egli come si pos-sa rimediare a un tal difetto, co-struendo l’oculare di due speciedifferenti di vetro ; di vetro co-mune, ad esempio, e di flint, co-me per correggere l’aberrazionedi rifrangibilità negli obbiettivi.Ma ciò che noi giudichiamo dimolto importare si è la ricerca i-stituita dall’ A., onde correggereF errore di rifrangibilità colle solecombinazioni di due oculari sem-plici j per cui è egli riuscito a di-mostrine il seguente teorema ele-gante in teorica ed utile in prati-ca. 1 colori degli oculari sono cor-retti , se s' impiega la secondalente del medesimo vetro d' unadistanza focale qualunque, collo-candola ad una distanza dallaprima , che sia uguale alla semi-somma delle due distanze focali.E siccome i cannocchiali a dueoculari mostrano gli oggetti rove-sciati, cosi il Boscovich ha trovatoancora, che si può distruggere l’er-rore di rifrangibilità, usando trelenti della medesima specie di ve-tro, di qualunque distanza focale;collocando le prime due ad unadistanza uguale presso a poco allasomma delle loro distanze focali,
e mettendo la terza ad una Istan-za dalla seconda più grand» dellasomma delle loro distanze focali,di una quantità presso a poco ter-za continuameute proporiionaledopo la distanza delle due primafra loro, e la distanza focale dellaseconda. A tempi del Boscovichvenivano d’Inghilterra telescopi,i quali avevano gli oculari sì bendisposti,, che mancava F errore dirifrangibilità. Ignorava però F A.,se quella disposizione dipendesseda una lunga pratica, oppure dauna meditata teorica. Egli chiariassaissimo questo importante ra-mo di fisica. Parla poi dell’ erroredi sfericità, ed insegna come sipossa correggere anche questo,dando regole pratiche per gli ar-tefici, e mostrando come si possaottenere un cannocchiale a vetrocomune, che si accosti ad essereacromatico, dando alle lenti certeforme peculiari, e ponendole inuna determinata distanza fra loro,per cui si correggono entrambigli errori di rifrangibilità, e disfericità. Nel supplimento dimo-stra il Boscovich, che la densitàdella luce nel cerchio di aberra-zione di sfericità è infinita al cen-tro; essa diminuisce fino ad undeterminato limite, e poi aumen-ta di nuovo, di maniera che giun-ta alla circonferenza ritorna un’al-tra volta infinita. Sul cerchio det-to dell’ errore di rifrangibiliti con-ferma F A. i teoremi di Nevrton ;e fa vedere, che la densità dellaluce infinita al centro dimicuiscecontinuamente sino alla circonfe-renza , ov’essa diventa uguale azero. Da ciò risulta, che F erroredi sfericità ha un rapporto a quel-lo dì rifrangibilità incomparabil-mente maggiore di quello dellagrandezza dei loro cerchi, pe’qua-li si paragonavano que’ due erroridi sfericità, e di rifrangibil.tà. Ilsecondo opuscolo è stato scrittonell’ occasione , in cui Trudàne