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« è tanto inferiore a ciò che mis) aveva colpito, che avrei rotto il» mio violino, e abbandonato per» sempre la musica, se avessi po-» tuto farne senza n (i).
Camillo Ugoni.
MERLI (Giuseppe), nacque inMilano da agiata famiglia a’ 22 delmese di agosto del ì^òg.Fu per tem-po educato in più di una liberaledisciplina: le matematiche attras-sero segnatamente le sue cure, e inesse dotato com’ era di perspicaciae profondità d’intelletto, fece ra-pidi progressi. Nè poca ventura fuper lui l’aver sortito a maestro Pao-lo Frisi uno de’più celebri geome-tri onde vada fastosa l’Italia. Nobi-le frutto dei suoi studi fu il lavoroche in giovanile età pubblicò sullatavola parabolica del De Regis .Una sua eccellente Memoria pellasoluzione delle quistioni sull’ usodelle acque e sugli orarii in parti-colare può leggersi nella classicaopera intorno alla condotta delleacque del prof. Gian DomenicoIlomagnosi, al quale per tutta lavita fu stretto dalla più sincera af-finità d’affetti. L’esattezza del me-todo, il vigore di raziocinio, la si-cura e pronta rapidità dell’osserva-zione che ravvisansi in questi bre-vi lavori mostrano ad evidenza chequalora altre cure, altri pensieri nonvi si fossero opposti, la patria deiCardani, delle Agnesi, dei Lecchi,dei Frisi e dei Ferrari avrebbe po-tuto vantare nell’ingegnere Merliun tal figlio da vittoriosamente ga-reggiare coi più illustri cultori del-le matematiche discipline d’ Euro-pa tutta.Di che ponno fare evidentefede anche i pochi manoscritti chemi lascia, i quali nella storia dellascienza saranno di perenne monu-mento. Riuscir deve poi consolan-te agli apprezzatori del vero meri-
(1) La Lande. Vogaye en Italie. T. vn,p. 126, Genève, 1790.
to i’udire come questi sicno passa-ti ad un erede degnissimo per co-gnizioni profonde nell’arte sua,l’ingegnere Giovanni Batista Maz-zeri, il quale presto li renderà dipubblica ragione. Fra i varii trat-tati avvene uno importantissimosulle Curve mediante un solido dalMerli imaginato e intitolato disse-llo . Per tal mezzo non solo la fa-miglia tutta delle curve coniche ,le quali sembrano fra loro isolate,viene fusa in un tutto unito , col-legato, continuo, che palesa, diremcosi, la virtù e i passaggi loro , maaltre curve di uso importantissimoe pratico veggonsi rilevate e dimo-strate. I servigi che prestò alla pa-tria quest’ottimo cittadino non fu-rono pochi. Nei suoi verdi annivenne eletto a ragioniere in capoalle fortificazioni, da poi direttoredegli studi nell’ Orfanotrofio mili-tare di s. Luca. Altre non menoimportanti e difficili commissionigli furono affidate in diversi tem-pi , le quali tutte egli disimpegnocolla più immacolata ed esemplareintegrità . Alla stima procacciata-si atteso 1’ acume dell’ ingegnoe le rare qualità dell’ animo cheognuno con esso lui conversandopotè ammirare, accoppiò il Merliuna rara generosità di animo . Eimostrossi con mezzi anche modici,nè vi è duopo d’ ingenti, quandola carità è attiva , sempre umanoe liberale,soccorrendo a preferenzapersone che stimava e che reputa-va bisognose di soccorso . Accorgi-mento savio, il quale attesta 1’ altoprezzo che il Merli faceva dellascienza e di chi la coltiva, e chevorrebbe essere messo ad atto intempi in cui lo squallore e la po-vertà in Italia formano il retaggiodi chi con amore si consacra a dif-fondere la verità. Ma 1’ opulenzabeata si gode di canti, di suoni edi danze, e sa dove proficuamenteprofondere il suo oro, più vaga diappagare l’orecchio e gli occhi che