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[Volume primo e volume secondo.]
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gennaio 1820. Indirizzava poi alVenturoli una Lettera sul pendo-lo idrometrico ; « dava un Appen-dice al suo lavoro' sulla spinta del-le terre. Produce va appresso le Me-morie della misura delle acquecorrenti per le bocche di deriva-zione , e per gli alvei di corso e-quabili. — Dello stato prossimoal moto di una curva rigida qua-lunque che ravvolgendosi intornoa un punto fisso solleva un datopeso. Appariva pure a questi tem-pi 1 ’ opuscolo Descrizione esamee teoria di tutti i tachimetri idrau-lici fin ora conosciuti : ma l’ope-ra Dell' origine e formazione delCanal Naviglio di Bologna ac-crebbe lustro all’Italia, formandouno de’squarci più utili ed istrut-tivi dell’architettura idraulica, ene dissero le lodi noti solo i nostriGiornali, ma gli oltramontani an-cora giudici si spesso ingiusti diquanto appartiene a questa glorio-sa Italia. Ancora diede in luce ilMasetti un Trattato teorico speri-mentale delle rilute idrauliche, ede’ ruolini da grano, e da pestare ;cui tennero dietro due volumi dinote ed aggiunte agli Elementidi meccanica e d’idraulica del pro-fessor Giuseppe Venturoli, ne’qua-li spiega i passi meno ovvii dell’au-tore, dimostra i problemi che tro-varsi soltanto accennati, e porgequa e là teorie or modificate ed ora£rffiunte a rendere il libro delVeuturoli piu copioso c d impor-tanza maggiore. Ma sortito avendouna salute inferma e vacillante chefino dal nascere il travagliò pertutta la vita, e la quale non valseromai ad infrenare o ristabilire nèmetodo il più regolare, nè providecure di medie’ arte , rotto avendoalfine in mortai malattia, il tolsedi soli 5 G anni a’18 ottobre 1827,lasciando in doloroso pianto la gio-vane moglie e tre figliuoletti (1).

GlANFRANCESCO It AM BELLI.

(1) Queste notizie leggonsi esposte

TIRABOSCIII (Girolamo). Se

v’ ha scrittore alcuno, del cui no-me debba fregiarsi un’ italianabiografia, questi è fuor di dubbioGirolamo Tiraboschi , che si puòchiamare il vero padre della storialetteraria d’ Italia. A lui dunque

10 consacro di buon animo questoarticolo, quasi tenue ricambio dique' più numerosi e solenni, eoiquali la memoria di tanti italianiscrittori fu da esso dottamente il-lustrata.

Nacque il Tiraboschi ìd Berga-mo agli 8 dicembre del 1 ^ 5 1 daVincenzo, elle era un negozianteonorato, e da Laura pur Tirabo-schi. Fece i suoi primi studi in pa-tria, e li continuò nel collegio deiGesuiti di Monza; dove egli si af-fezionò per modo alla disciplinade’suoi institutori, che non sidisse contento, sin che non fu unodel loro numero. Fece il suo novi-ziato in Genova, e percorsi gli stu-di della filosofia e della teologia ,

11 suggellò con quello , che i Ge-suiti chiamavano Atto grande ; so-lenne cimento, a cui non poneva-no che l’ingegno de’ lor più abiliallievi.

Fu maestro delle prime scuolein varie città della Lombardia ; equell’ esercizio , che sarebbe riu-scito fastidioso per altri, a lui in-vece tornò utilissimo; perocché intal modo svolgendo i classici delledue lingue d’Italia, potè da essiattinger quel fine gusto , che lolo resse poi nel giudicare le operedegli altri e nel comporre le pro-prie. Da quegli umbratili esercizipassò ad un più solenne teatro,essendo stato nei 1^55 elevato alla

più largamente nell’ Elogio che io nedissi in Persiceto a di 3 o ottobree che vide la luce nel 1. voi. fase 1-di Prose e Poesie inedite, o rare d' I-taliani viventi stampale in llologna perDall'Olmo e Tioechi 18 m in 12.; e senc ha un'edizione a parte in 8.