Udii risparmiò fatica a prò de’suoiSallievi, ed aggiugnendo alla scienzauna grande facilità di farsi inter-prete de’suoi misteri, sapeva ezian-dio usare di quell’amabilità di ma-niere ch’è la più opportuna ad ac-cendere negli animi giovanili l’a-more dell’arte . Ed il Matteini neottenne un guiderdone prezioso,potendosi nominare oggidì come fi-gli della sua scuola un Francescollajez , un Giovanni de Min , unOdorico Politi , un Lodovico Lip-parini pittori di bella fama, fattosipoi anche con giubbilo suo consan-guineo di quest'ultimo, accordan-dogli a sposa Anna Maria sua fi-gliuola, la quale nel dipingere il pae-saggio riesce prestantissima. Questobenemerito Artista in età di 78 annicessò di vivere il di 16 di novem-bre 1 85 1 , lasciando gratissima me-moria di sè, anche per quella cultu-ra che servì ad ottenergli dimostra-zioni di molta stima dà valentuo-mini del maggior grido, come fu-rono un Generale Federico Man-fredini, un Cesàrotti, ( il cui poe-ma la Pronea espose in parte in z 5tavole di sua composizione da luistesso intagliate a contorni), im Mi-lizia, Un Visconti, un Appiani, unLonghi. Gio. Enrico Fiisli, nel Di-zionario dégli Artisti ec. , inserìun articolo biografico del Matteiniquand’era tuttavia vivente; e cosifece il cav. Francesco Tolomei nel-la sua Guida di Pistojn. La Necro-logia che di lui dettò il eh. Anto-nio Diodo leggesi nel libro : Di-scorsi per V Accad. Veneta delleBelle Arti per ranno i 85 i. Vene-zia, 1 83 1 j in 8;
B. Gamba
GIARDINI (Eri.*), aprì gli oc-fchi alla luce del dì in Pavia il i 5gennaio del 1 ^ 53 . Studiò belle let-tere sotto sub padre, il quale fuuomo colto e di gusto, e che leg-geva grammatica e rettorica nelleScuole pavesi.Elia fu chiamato an-
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cor giovanissimo all’ufficio di pub-blico precettore di grammatica, eposcia di rettorica nelle medesimescuole . Nel 96 passò all’ universitàa leggere diritto civile, e in segui-to professò eloquenza e istoria , edisbrigò varie altre cattedre, allequali tutte egli corrispose ottima-mente per la pieghevolezza e ver-satilità del suo ingegno . Fu poinominato bibliotecario conseguitache ebbe dopo ben 45 anni di ser-vigio la sua giubilazione, ed an-che da quest’ ufficio fu in appressoesonerato a sua richiesta, onde vi-vere vita quieta e riposata essendo-gli divenuta troppo cagionevole lasalute. Ebbe più volte l’incaricodi dire 1’ orazione inaugurale aglistudi, e vi soddisfece con applau-so. Fu chiamato a Milano a far par-te della commissione incaricata divoltare in italiano e in latino il co-dice Napoleone : ed ebbe oltracciòmolti uffici municipali politici edi pubblica beneficenza, conferiti-gli spontaneamente dalla stima ebenevolenza de’ suoi cittadini , édalla confidenza dei governi.
Compilò e pubblicò in assai gio-vanile età gli elementi dell ’ arterettorica tratti dalle opere de' mi-gliori maestri, Pavia 1780. Questaopera ebbe incontro, e furono fat-te molte ristampe , e adottata perle scuole della Lombardia. Stampòpoi a compimento d istruzione unabreve introduzione alla toscanapoesia. Pavia 1780. Poi raccolse efe’ di pubblico diritto le Letterescelte de' migliori scrittori italia-ni con una breve istruzione sulloStile epistolare. Pavia, stamperiaCornino, ì^oa. Anche di questo li-bro se ne sono fatte parecchie edi-zioni per essere stata fatta giudi-ziosamente la scelta delle lettere,ed essere l’istruzione sullo stileepistolare assai graziosa ed istrut-tiva . Pubblicò varie altre cose diutilità puramente patria e mu-nicipale , come alcune memorie