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[Volume primo e volume secondo.]
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somministrò egli un possente ar-gomento ad attutare molte ga-re ; giacché i devoti agli esempidogmatici dei padri della favellaacquistano nella filosofia un’ausi-liario che rende più rispettabile1’ antico uso da essi ciecamente ve-nerato, e gli amatori di novità tro-vano nella stessa filosofia un’ auto-rità cui deggiono inchinarsi.

Ritornando quindi il Grassi aglistudi della lingua militare pub-blicava in Torino in sul finire del182 1 gli Aforismi militari delMontecuccoli , i quali erano statistranamente guasti dal Foscolo nel-la splendida stampa delle opere diquel gran Capitano fatta in Mila-no negli anni 1807-1808. A talediligente lavoro rispondeva l’ap-plauso è il gradimento degli scrit-tori italiani eh’ erano più in vocedi abili conoscitori di quella ma-teria. Fra gli altri il Vaccani loda-valo grandemente sul modo chia-ro onde il novello editore aveaprovato l’importante ritrovato del-la giunta al lib. m pel quale nonpotea più cadere verun dubbio so-pra 1 ’ autenticità del testo. Il Pez-zana anch’egli avendo confronta-to l’edizione del Grassi con la Mi-lanese, riconosceva che la lezionedi questa era di gran lunga dapreferirsi a quella; e citavane perprova le maggiori spiegazioni da-te dal nuovo Codice alle brigaterimpetto a quelle del cap. 2 tit. 1.§. 1. della lezione antica ; e la co-pia dei medici meglio letta ( fac-ce 80 del nuovo volume ) che lacompagnia dei medici del Fosco-lo ; e il devono i moccheiti ... por-tar la forchetta corretto col de-vono i moschettieri} e tanti altrisimili tratti, nei quali la maggiorproprietà dell’ espressione trova-vasi nella edizione novella (1).

(0 E' vero che il lavoro del Grassisul Montecuccoli è migliore d’ assai diquello del Foscolo ; ma a quest i pure

Nel tempo in cui il Grassi eraintento a tale opera cadeagli nellemani un bel Ms. delle opere mi-litari del MontecuCcoli, possedutodal sig. Giacinto Bossi di Milano,al quale era unito un libro cheportava per titolo : U Ungheria1 ' anno Moixxm. La materia dital libro era tutta altamente poli-tica, perchè aggiravasi intorno almodo di dare stabile fondamento aldominio degl’imperatori nell’ Un-gheria, di ridurre i privilegi esor-bitanti di quelle diete, di frenare lapossanza dei magnati, di riformaregli antichi statuti di quel regno,di rizzarvi fortezze e cittadelle so-pra capo, e di acquartierarvi unesercito perpetuo. Il fine per cuital libro era stato scritto era lode-volissimo nelle condizioni di queltempo e di quel paese, lacero dal-le fazioni intestine, e perciò dispo-sto meglio a dar la mano al Tur-co il quale di là minacciava tuttal’Europa, anziché congiungere lasua causa a quella degl’ imperado-ri Austriaci suoi naturali signori.E per 1 * altezza della materia e perla saviezza ed opportunità dei con-sigli era adunque quella scritturadegna del Montecuccoli testimoniooculare di quei mali e giudice il-luminato di quei rimedi. Restava

è dovuta non poca lode per essere sta-to il primo che si è accinto air arduaimpresa di offrire una bella edizionedelle Opere del Montecuccoli. Il Grassifu più fortunato di Ugo per aver otte-nuto le varianti dell' autografo che siconserva in Vienna, e fu anche più pa-ziente nel piegare il suo ingegno a cosilungo e faticoso lavoro. Il Grassi nonsi tenne pago nella stessa sua opera diaver reso al merito dei Foscolo la de-bita giustizia, ma gli scrisse in oltreai 29 marzo del iboq ciò che segue: »55 Troverete qui unito un foglio del55 Giornale di Torino in cui ho annun-55 ziata la vostra bella edizione del Mon-55 tecuccoli. Quando avremo il secondo55 volume, ne parlerò un po' più ex-pro-55 fesso ”,

V Editore.