Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
Seite
44
JPEG-Download
 

per ultimo lo dichiarò suo chi-rurgo consulente con una pensio-ne di 4.000 franchi. E in tale qua-lità fu chiamato ad assistere aiparti della principessa AugustaAmalia allora vice-regina d’Italia.E giova ricordare un fatto memo-revole che passando Napoleone pei 1Pavia allorquando recavasi a Mi-lano alla sua incoronazione, e vi-sitando diligentemente 1’ univer-,sita, ricercò dello Scarpa, e sapu-to essere stato posto in riposo, loeccitò co’ termini più onorevoli elusinghieri a riprendere l’istru-zione, dichiarando essere troppoimportante che un cotanto uomo eun cotallume non venisse a manca-re all insegnamento e.all’esempio.

Saper si conviene come il no-stro professore nel i8o4 avesse ri-chiesto e conseguito il suo riposoe sì per la grave età sua e si perlo indebolimento della, sua vita.Ond’ è che egli ad un invito sì o-norifico e cotanto glorioso essen-dosi mostrato riconoscente con pa-role e con atti pieni di rispetto, ac-consentì volenteroso riprendendoincontanente parte dell’ insegna-mento. Lasciato pertanto alla Do-lomia il Fattori, egli riassunse laclinica chirurgica e le operazionisul cadavere. Nel che ebbe anchein mira di formare ne) prof. Jaco-pi un allievo di sè degno. Conti-nuò dunque per sette anni ancoraad insegnare queste due parti discienza. Ma essendo venuto permorte a mancare il già detto prof.Jacopi, egli oltre al vivo doloreche ne ebhe, sentendosi già trop-po indebolita la vista, si ritirò deltutto collocandosi nel numero deiprofessori emeriti.

Nel i8o5 si recò a Bologna aduna generale seduta dell’ istituto,ad oggetto principale di determi-nare la convenienza del suo traslo-camento a Milano. Lo Scarpa nefu nominato presidente, prò terti-pare, e col suo senno e colla sua

autorità conciliò le diverse sentetì-ze e le diresse ad uno scopo co-mune.

Ritornati questi stati alla casad’ Austria, egli ebbe nuovi favori.Venne nominato direttore deglistudi medici presso l’università.Poi ebbe la decorazione dell’ ordi-ne di Leopoldo la quale gli fu con-ferita a Milano colla massima so-lennità, presenti i professori di Pa-via e tutti i membri dell’istituto,e molte autorità civili e militari.Molti altri benefici! ebbe pure inogni tempo dalla munificenza sìdi Giuseppe II come di France-sco I, dai quali ricevette sempre,mano mano che pubblicava alcunasua opera, larghe gratificazioni egenerosi sovvenimenti. E questoultimo, in occasione che egli pub-blicò l’opera sui nervi dei precor-di, lo gratificò della somma di mil-le zecchini.

Fu ascritto l’anatomico c chi-rurgo ticinese alle più celebri ac-cademie d’ Europa. L’ accademiareale delle scienze di Parigi lo an-noverò fra gli otto stranieri a pre-ferenza di Davy suo competitore,e nel ninnerò di questi v’ era altempo istesso il Volta e il Piazzi.I due primi appartenevano alla u-niversità di Pavia.

Inoltrandosi sempre più neglianni, e incamminandosi verso l’ul-tima vecchiezza, avvegnaché fos-so lo Scarpa stato ognor robustissi-mo e sanissimo del corpo, comin-ciò tuttavia alcuni anni prima delsuo finire a provare incomodi diorina, i quali poi aumentandosid’anno in anno, il recarono allatomba. Egli si morì il dì ultimodi ottobre del 183a nell’ età di an-ni 85 mesi 4 e giorni i q. E in que-sta estrema e lunga e penosa in-fermità , la quale egli sostennecon amino maraviglioso, fu assisti-to quasi con filiale affetto da duesuoi allievi e già professori chiaris-simi di questa università, Panizza