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al vescovo monsignor de’ Buoi ,ed al paroco Antonio Laghi giànoto per le versioni latine : dellequali onorò alcuni sonetti del Fu-sconi. Nel 1796 ripatriò, nè più simosse sino all’ ultimo di sua vitache fu il 4 agosto 1814 • tranquil-lo in que’ rivolgimenti trasse daiversi conforto alla vecchiaia. Eb-be corpo più proporzionato chegrande, faccia virile, portamentograve, aspetto venerando. Dellesue virtù sono testimoni quanti loconobbero : del suo ingegno tuttiche hanno Ietto la Filotea e lepoesie originali date in luce inParma , ed i Salmi penitenzialitradotti in versi italiani ( Raven-na ìBo^iu 4-). Usci un’edizionedelle Poesie scelte ( Milano 1820in 8. ): alcune leggonsi tra i Persisacri e morali pubblicati per cu-ra di G. I. Montanari ( Pesaro1833 in 16.), e in varie altre rac-colte. Luigi Fusconi notaio lamen-tò sopra gli altri la morte dellozio : il corpo ne fe’ seppellire nel-la chiesa di S. Francesco, e nelmuro della navata destra a chiesce del tempio pose una iscrizio-ne onoraria di latino dettato deleh. Bartolomeo Borghese. La vitadi lui scrisse in pulito volgare Fi-lippo Mordani ( 1 ) , e di epigrafeitaliana lo rimeritò GiambatistaBaudana Vaccolini (2), giustiestimatori dell’ ottimo concitta-dino.
D. Vaccoiini.
LOCATELLI ( Jacopo) , natonel 1756 in Canneto, provinciadi Mantova, da onesti genitori,traeva da suo padre ch’era medicoin quella terra la felice ispirazionedi dedicarsi alla medicina. Fece iprimi suoi studi in Brescia, indiper alcun tempo in Cremona e
(il Giorn. Are. Tom. LVI pag. i3o .
(2) Iscrizioni ec. ( Lago 182 6 pag. 6 )e (Bologna 1827 pag. 1G9.)
dopo qualche interruzione cagio-nata da domestiche vicende si ri-dusse in Mantova, ove compiuto ilcorso di filosofia, prese la definiti-va risoluzione di consacrarsi allamedica scienza. E pertanto recan-dosi alla università di Pavia, chein quell’epoca splendeva sicura-mente al disopra d’ogni altra diEuropa , vi conseguiva la laureadottorale 1’ anno 1782. Egli vennecolà in tanta affezione agli uominipiù ragguardevoli che vi fiorivano,che passò da discepolo ad esserel’amico ed il confidente massimedi Scopoli, di Fontana, di Spal-lanzani e di Tissot (t). Quest’ul-timo che scorgeva nel giovine Lo-catelli tutta la vasta capacità d’in-gegno , che il farebbe un giornoassumere la primazia dell’arte disanare , lo metteva poscia sotto ilpaterno e generoso patrocinio del-l’arciduca Ferdinando d’Austria,per la munificenza del quale potèperegrinare per Francia e per In-ghilterra affine di perfezionare lasua scientifica educazione. Per laquale cosa ebbe agio di visitarenon solo, ma di studiare nelleprincipali università di quelle re-gioni , spendendovi un intierotriennio. Londra, Oxford, Dubli-no, Edimburgo si attirarono peròla sua predilezione, e di quest’ul-tima città soleva egli specialmentecompiacersi in rammentando lefelici occasioni che aveanlo resofamigliare coi Blak , Monro , Cul-lai , Gregorj , uomini tutti che
(1) Come egli si facesse distinguerene’ medici studii lo prova il seguenteattestato: Dominimi Iacobum Locateliimantuanum egregium juvenem, che-miae et botanicae studio sedulam de-disse operam , et in accademia almicollegii Ghisleriorum publica disputa-tione se ita gessìsse, ut parevi hucu-st/ue nullum habuerim , praesentibushisce fidem firio. testorque.
Primi Regii die 19 junii 1781.
Joannes SeopoJiConsil. et Professor Re g.