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eletto rettore magnìfico dell’Uni-versità. Va pure aggiunta una dis-sertazione , che trovo registratane’ cataloghi bibliografici comeuscita in luce nel 1795, Sulle feb-bri larvate.
Non sarebbe dopo ciò debi-tamente terminata la biografiadi questo Professore se si trala-sciassero alcune parole riguardan-ti l’animo e i costumi di lui. Fumite nei sentimenti e moderatonei desideri. Della sua modestiasi è detto. La pingue facoltà chegli fu data raccogliere poteva farsupporre in lui qualche grettezzaallo spendere ; ma, a voler essergiusti, era da chiamarlo piuttostomisurato che avaro. Voglionsi con-siderare eziandio le povere condi-zioni della sua giovinezza, per cuiciò che a principio sarà stato ne-cessaria prudenza, potè farsi inseguito abituale riten utezza. Adogni modo non lasciò di mostrarsibenefico in più d’ un incontro, esempre si diportò di maniera dapoter esser proposto a modello direttitudine e onoratezza. I meritiletterari e morali del Donato si ve-drebbero dichiarati più minuta-mente se venisse in luce la fune-bre orazione che gli lesse nellachiesa di Santa Giustina di Pado-va, il ventotto luglio di questostesso anno i 856 , il suo degnocollega professore Molin.
Luigi Cixkek.
STRANO (Francesco). Natoin Aci-Catena, villaggio posto al-le falde dell’ Etna, sette miglia di-stante da Catania, nel 19 novem-bre 17G6. Coltivò con successo lapoesia e l’eloquenza. Fu professo-re di umane lettere nell’ Univer-sità di Catania, e bibliotecario del-la Ventimilliana, preziosa libreriadonata dal vescovo Ventimiglia alpredetto stabilimento. Abbiamo dilui il Catalogo ragionato della Bi-blioteca Ventimilliana voi. 1. fol.,
lavoro che acquistò all’ autore ri-putazione di valente ed accuratobibliografo. Morì a Catania il 5ottobre i 85 i. Il eh. Mario Musu-meci ne pronunziò 1 ’ Elogio fu-nebre.
Agitiho Longo.
GARULLI (Camillo) , nacqueil 20 ottobre 17 fi, nella città diFermo dai nobili genitori Anto-nio e Giacoma. Si fece Gesuita, evi rimase fino all’epoca della sop-pressione di quella compagnia. Lafama meritamente da lui acquista-ta di filologo insigne, e di elegan-tissimo latinista fa tacere delladottrina che pur ebbe grandissimanelle scienze filosofiche e teologi-che. Fu professore di retorica inFabriano, in Ascoli, in Perugia ,ed in patria. Le sue opere, dellequali le latine sono pregevolissimeper purezza ed eleganza di lingua,e che tutte commendevoli riusci-rono per esquisita erudizione, so-no le seguenti : Hypothesis Co-pernicana , Cometae ( poemettididascalici ) et Flegiarum Mono-biblos. Romae •'777. — Dubbi in-torno la santificazione delle festee contro risposta. Venezia 1790.-De Arlis Criticae Legibus ad Lo-gicam traductis. Firmi 1797- —Panegirici, Volumi tre. Macerata1800. — De Origine Poesis Itali-cae, Firmi 1 8 o 3 — Predica sull'a-micizia sensibile i 8 o 5 .— Oratio-nes Sacrae ( xn ) Firmi i 8 o 3 .Orationes f xrm ) in FirmanoLjceo habitae, Firmi 1804. — DeJuventute Orationes (n) Firmi1804. — Orationes et Carmina inAcademiis habita, Firmi 1804. —De Maris Aestu. Poema. Firmi180L — Ragionamento alla Gio-ventù studiosa. Fermo 1804. —Altre operette di molto pregio con-servansi manoscritte dai suoi eredi.Egli mori il 25 gennaio del 1816.
GlUSEl'l'E Fkicassetti.