diletto quanto di Tacilo, e le Olie-re di lui dimostrano clic il fece as-sai utilmente. Studiò le matemati-che, e ne trasse grande profitto. Ilsuo genio però lo portava a trattarle armi; quindi volontario seguì ivessilli napoletani l’anno iggG inqualità di cadetto nel corpo di ar-tiglieria. Non appena ebbe vestitol’abito militare, che i Francesi ir-ruppero in Italia, e non molto do-po, cioè 1’ anno 1798, mossero ver-so Napoli . L’ infelice esito dellaguerra contro quel reame , per laimperizia de’ capi che la reggeano,e la insubordinazione delle truppenapoletane , senza cui non vi havalor militare, non è chi noi sap-pia . Per buone prove in quellaguerra fu notato ; ond’ò che quan-do Io Stato prese forma di repub-blica, v’ ebbe quella parte che alvalore di lui si conveniva: ma quelmodo di reggimento che ad essereconservato richiede uomini d’altamente e di virtù specchiate, volsepresto al basso per la imperizia deiguidatori, e per la codardìa di co-loro cui n’ era ahìdata la difesa. Ca-duta la repubblica, Colletta fu git-tato nello squallore delle carceriinsieme a’ più distinti personaggiper nascita e per talenti di quellaetà, e per poco non vi perde conesso loro la vita, se la pietosa indu-stria de’ suoi non 1’ avesse salvo datanta sventura. Casso dalla milizia,procacciò di essere fatto ingegnerecivile, e ottenne di assistere al pro-sciugamento delle paludi dell’ fi-lanto.
Quando si rialzò in Italia la for-tuna delle armate francesi , ed ilregno di Napoli fu di nuovo in-vaso , a lui si dovette il manteni-mento dell’ ordine nella capitale ;imperocché per suo cenno fu for-mata una guardia di cittadini ar-mati, che si oppose alla furia dellaplebe sempre pronta a profittaredella caduta degli stati per rapina-re le altrui sostanze , e trascorrere
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agli atti più nefandi ; il clic accad-de l’anno 180G. —. Dal re Giusep-pe riebbe il suo grado. Comparvenelle fazioni di Calabria e all’as-sedio di Gaeta. In quelle guerredifficili diede nuove prove del suovalore non solo, ma eziandio diquella dottrina onde s’innalzavasul comune degli uomini. Partitoil re Giuseppe per salire al tronodi Spagna , Gioacchino Murai fueletto da Napoleone a sovrano diNapoli. Entrato in grazia del mi-nistro Saliceti , questi lo proposecome uomo capace di grandi cose .Il re Gioacchino avea già fermatoin mente 1 ’ impresa di Capri , eprima di farne motto a persona ,chiamò a sé il Colletta, e gli diedeincarico di esplorare per tuttiutor-no le coste dell’isola, e designare iluoghi più opportuni allo sbarco eall’attacco, dicendogli — Se riu-scite a bene , la vostra fortuna èfatta. —
Capri sotto la condotta del pro-de Lamarque, che segui i consiglidel Colletta, fu espugnata in pocod’ ora : nell’ assalto questi riportòuna ferita. Tennegii la parola ilre, che il nominava tenente colon-nello, e ufficiale d’ ordinanza.
Non guari dopo si volle ordinarea legge francese l’amministrazionedi tutto il regno. A ciò era mestie-ri d’ uomini che unissero alla ri-solutezza militare attitudini civili :risolutezza militare per abolireogni vestigio di scellerata demen-za , attitudini civili per ordinare1’ amministrazione, e comporre glianimi a tranquillità. Dotato conioera il Colletta di queste insigniqualità, non potea non essere pre-posto all’ ordinamento di qualcheparte del regno ; didatti fu man-dato intendente nella Calabria ul-teriore, provincia vastissima, lon-tana più che le altre dalla nuovaciviltà. Due anni vi dimorava.Non è a dirsi a parole il bene chevi fece. Quanti acerbi odii per lui