degli scrittori ravennati — Faenzal 7IÌ9 volumi a.
Filippo Mordane
FRANCESCHINI (FilippoSa-vehio ), nacque in Massa di Fermonella Marca di Ancona il due gen-naio 1707 dal dottor DomenicoFelice , governatore che fu nellaCalabria, e da Teresa Emiliani.Vestì poscia l’abito de’Carmelita-ni Scalzi e si chiamò fra loro E-duardo da S. Saverio. Sotto ilqual nome egli si fece editore del-le opere tutte di Lucio Celio Lat-tanzio Firmiano , che in i 4 volu-mi pubblicò in Roma del 1754.Commendatissima riuscì tale edi-zione per le molte dotte fatichespese dal Franceschini nell’emen-darla dagli errori incorsi nelle pre-cedenti, e nello scerre fra le dub-bie le più probabili e le più ag-giustate lezioni. Ma non fu dì soloeditore il suo vanto : poiché nel1751, mandò innanzi alla pubbli-cazione delle opere di Lattanzioun eruditissimo prolegomeno, cheintitolò: Apparatus ad novam L.C. Firmiani Lactantii operum edi-tionem una curri praefatìone ge-nerali et da a bus dissertationibuspraeviis in specimen coeterarurn.E grandissima lode meritamentesi procacciò con quella disserta-zione che scrisse : De L. CaeliiFirmiani Lactantii patria paren-tibus atrpie consanguineis ,• nel-la quale rivendicò alla città diFermo questo suo illustre cittadi-no, ribattendo prima tutti gli ar-gomenti addotti per la contrariasentenza da diversi scrittori e dal-1 ’ Eumanno in ispecie, i quali pre-tendevano Lattanzio doversi cre-dere nato nell’Africa, 0, se in Ita-lia, a Formia nella Campagna ; equindi dimostrando che tutte leragioni di sana critica concorronoa dichiararlo veramente nativodi Fermo. Nel quale assunto eglirimase vittorioso, non essendosi
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più alcuno ardito di contrastare aLattanzio 1 ’ origine Fermana.
Dotto fu pure il Franceschiniin teologia che professò dalla cat-tedra nel convento della Vittoriain Roma; e ci fa fede del suo a-more alle belle lettere, non tantoil trovarne registrato il nome frai pastori d’Arcadia, quanto il bel-lo e purgato stile con cui scrisse lesovraccennate dissertazioni preli-minari.
Pubblicò pure qualche sua ope-retta di minor considerazione, emorì in Roma del....
Giuseppe Fracassettì.
CALSI (Ruggero). Savio uomoe di grande valore nelle lettere enell’ arte della medicina fu ’l dot-tor Ruggero Calbi ravegnano del-1’ordine de’patrizii, figliuolo diGio. Battista e di Maria Donati ,nato nell’agosto del 1 685 . Diconoch’egli mostrò ne’suoi primi anniuna prontezza d’ingegno maravi-gliosa, e che in corto tempo appre-se in patria la gramatica, la reto-rica , la filosofia e le scienze sacre.Dopo di che, ito a Ferrara, ivi siapplicò alla medicina; nella qualevenne poscia in tanta celebrità ,che non solamente i medici tuttidella patria, ma molti di quelli chenelle città vicine avevano nomi-nanza, superò; e fu avuto in pre-gio dal Lancisi, dal Vallisnieri, dalLaurenti, dal Beccari, dal Morga-gni. Perla qual cosa sendosi divul-gata la fama del suo nome, il ducadi Guastalla chiamavaio a se in uf-ficio di suo medico , e lo invitava-no anche molte illustri città d’Ita-lia con buone provvisioni : ma egli,che sentiva in cuore la carità dellapatria, da essa non volle partirsimai ; solamente non rifiutò d’ ireper ragion di consulti quando a Bo-logna e quando a Padova e altrove.Nè fu egli valente solo nella me-dicina, ma nella chirurgia altresì,come mostrano alcune operette