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[Volume terzo e volume quatro.]
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vecchio che tenea in gran conto,nulla soggiunse ; ma allorquando,morto il Riccati, la lettera com-parve al puhlico nel voi. 5 o dellaNuova raccolta d'Opuscoli scien-tifici e filologici st. a Venezianel 1776, ei mise in luce le sueRiflessioni analitiche sopra unalettera scrittagli dal Conte Vin-cenzo Riccati (1777). Alcune u-niversità d’Europa il chiamavanofrattanto al loro seno, e forse a-vrebbe condisceso a’generosi in-viti, se Pio VI nel 1787 non con-ferivagli la cattedra di matemati-ca applicata nella romana Sapien-za. La facilità con cui espor sape-va le più astruse dottrine traeva alui si gran folla di uditori, che lapiù parte de’ chiari matematici,idraulici, architetti ed ingegneriromani a lui debbono e le primeistituzioni, e lumi giovevolissimi.A non mostrarsi indegno dellacattedra si fè tosto (1789) a darein luce Opuscoli d’idrodinamica,il primo Sulla teoria delle trombeidrauliche , 1 ’ altro Sulla leggedella velocità dell'acqua prorom-pente da' piccoli fori de' vasi. Se-gui a questi una Lettera al ConteLuigi Magrelli sulla teoria e lapratica del livello TJgeniano ; edun opuscolo Sul modo di adope-rare il teodolite. Nel voi. delleEffemeridi astronomiche del 1802inserì una Memoria in cui con in-gegnosissimo calcolo di trigonome-tria sferica determina le occulta-zioni delle fisse dietro il disco lu-nare. Aggiunse poi ad essa il dise-gno in una gran tavola d’ un oro-logio solare orizzontale senza cen-tro , senza linee orarie e senzagnomone.

Per tali opere, e per essere giàmolto in voce d’uomini, nel i 8 o 5venne egli ascritto alla Società Ita-liana, onore cui corrispose colledotte memorie ad essa inviate, edie leggonsi ne’ volumi di quella.Mei voi. XI si hanno infatti di

suo le Nuove Considerazioni sudi alcune singolari proprietà del-la nota forinola del binomio New-toniano nel XIII contengonsi duoMemorie : la prima s’intitola Con-siderazioni su d'un problema mec-canico ( 1) ; la seconda è un Meto-do di approssimazione propostosenza dimostrazione da Simpsonper la risoluzione numerica d' o-gni specie di equazioni ; nel XIXtrovasi una lunga Memoria sullateoria dei l'azione de'tubi capilla-ri , nel XX infine è il nuovo me-todo della trigonometria sferica,che accennai al principio. Sola afarlo de’ suoi non fu la società ita-liana, che rnolt’ altre accademiegareggiarono nel segnare i lorofasti del nome di lui. E prima1 ’ Arcadia nel 1775 lo accolse colnome d’ Ildauro 5 poi ben prestolo fe de’dodici. Nel 1787 dal Card.Ruffo venne acclamato membrodel congresso accademico con an-nua pensione, confermatagli puredall’iminortale Pio VII. A tal tem-po risorgendo per opera dell’ Ah.Feliciano Scarpellini 1 ’ antica Ac-cademia de’Lincei, il Pessutì adessa presiedette, e si caldo promo-tore se ne fece, che videsi presta-mente fiorire e crescere a famamaravigliosa . Nel 1 789 fu ascrit-to all’ lmp. Accad. Mantovana discienze e lettere ; nel 1790 a quel-la delle scienze di Torino - nel1801 alla nuova Fiorentina del Ci-mento ; nel 1807 alla Società R.d’incoraggiamento per le scienzenaturali e per la rurale economia

(1) Il problema propostogli dal I’. Gre-gorio Fontana era quest’esso, 55 Aven-55 do condotto io un circolo, che ha ilss piano normale all’orizzonte, un dia-55 metro verticale, determinare, parte n-55 do dal punto intimo di tal diametro,55 1 ’ arco la cui corda sarebbe percorsa55 da un grave che liberamente scen-55 desse per essa nello stesso tempo in55 cui percorrerebbe la somma delle cor-55 de della metà dello stesso arco 55.