i Padovani, por alcuni .111111 al suoministero con franchezza di filo-sofo e con zelo di cittadino ; mal’amore che portava alla sua Fer-rara tanto prevalse che, non ba-dando più all’ utile suo particola-re, volle ritornéirvi, per ivi eser-citare la legge, e darsi alle bellelettere.Nelle quali studiò si adden-tro, che potè in breve discorre-re con ottimo senno qualunquemateria, di che si tenesse argo-mento.
Per li servigi rendati alla santaSede in tempi difficili, ClementeXl l’investiva non solo di un no-bilissimo feudo, ma il chiamava aRoma in qualità di uditore dellailota Romana. Non volle accetta-re quest’ultimo incarico, perchèg li gravava di abbandonare la ter-ra natale.
Jj amor grande che portava allescienze e alle belle lettere, e ildesiderio di tornare utile a’ suoiconcittadini col comunicar loro leproprie idee, gli suggerirono d’i-stituire un’ Accademia, cui inti-tolava della Selva, per 1 ’ eserciziodella più colta letteratura. I gio-vani, avvezzi a ritrarre da lui unadilettosa istruzione, ricercaronoavidamente di esserne ammessi.Insisteva in Ferrara l’altra Acca-demia detta d e? Vignaiuoli, fon-data da Girolamo Baruffateli. Na-cque tra esse una nobile gara ; ele letterarie dispute che ne con-seguirono, contribuirono non po-co alla istruzione delia studiosagioventù di ormi ceto,
libbe il Favelli le doti che sirichieggono a probo letterato: niu-na cupidigia di guadagno ; ninnainvidia; ninna presunzione: fuammiratore de’ bei frutti ; fu ani-matore delle belle speranze.
Mancò a’vivi il 16 febbraio del1720, e lu sepolto nella chiesa diSanto Spirito. In tale occasionevenne tenuta una lugubre acca-demia, in cui le virtù del trapas-
sato tnrono encomiate con poesiee prose: i’ orazione funebre, chevide la luce insieme alle altre com-posizioni per li tipi Pomatelli, furecitata dal dottor Ferrante Bor-setti.
Le opere di questo distinto ita-liano sono le seguenti :
Ferrar, fidei commissalle-gano prò March. Rossetto curriCom. Avoleo. Ferrariae, typis Fi-loni, 169(1, in fol.
Juris allegano prò D. Rossettocum D D de Tra tris. Ibi typis Po-matelli, 1700, in fol.
Rotalìs Sentenlia prò D D deFroltis. Ibi per eumdein, 1700,in fol.
Lettera ad un amico in corre-zione di alcuni errori contenutinella Storia di Ferrara del dott.Girolamo Baruffaldi — Padova,senza nome di stampatore, 1705in H. voi. 1. — Questa lettera èuscita anonima.
Ferrar, transaclionum prò D Dfratribus de Modonis contra aliosfralres de Modonis. Ferrariae, ty-pis haeredum Bernardini Poma-telli, i 7 16, in fol.
Scrittura in difesa del CiottiSindaco contra tre carcerati, cheper ordine di lui furono impri-gionali. Ivi per gli stessi, 17zi, inì’ol.
Allegazione in difesa del juse della autorità competente a' si -gnori Savii del magistrato di Fer-rara sopra i ministri del pubbli-co. Ivi presso gli stessi, 1722 infol.
Allegano juris prò D. Rende-deo cum D D Jugalibus de Ma-nuriis. Ibi apud eosdem, 1724,in fol.
Difficoltà proposte al sig. dott.Girolamo Baruffaldi come incon-trate in diverse sue opere, senzanota tipografica. Questo scrittocomparve anonimo.
Risposta alla lettera del sig.