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[Volume terzo e volume quatro.]
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e si abbellii di quelle grazie ed e-leganze di cbe lo Zappi infiorivale soavi e dolci sue rime. Tornatoin Imola venne decorato della cro-ce di Santo Stefano, e nella Imole-se accademia degli Industriosi dicui fu socio si mostrò erudito edelegante oratore e poeta: d’india non molto passato per le caro-vane a Pisa ebbe colà lezioni dipubblico diritto da quell’alto spi-rito del Larnpredi, che il tennein istima d’ingegnoso e di colto,e che lo ebbe sempre carissimo.Quindi il magnanimo gran ducaLeopoldo gli conferì la carica diispettore delle carovane, e ad untempo la cattedra di etica ; intor-no a che compose un trattato qua-si corso di lezioni, degno per fer-mo di essere fitto di pubblica ra-gione: ed a quel principe intitolòil Codronchi una eloquente e dot-ta Orazione composta e letta, perincarico da lui avutone, al capito-lo de’ cavalieri Circa l’origine, leleggi ed i fasti dell’ ordine, chefu pubblicata il 1779, pel Cam-biagi in Firenze, dai torchi delquale uscì nel seguente anno 1785altro grave e prezioso libro coltitolo di Saggio sui contratti egiochi d’azzardo, ove risplende ladottrina di pubblico economistae di filosofo ; ed ove la materiagravissima, e che diresti poter so-lo dimostrarsi col soccorso del cal-colo, per la chiara sposizione pia-na e facile si mostra alla intelli-genza comune.

Corse intanto tal fama del sa-pere dì lui alla corte di Ferdinando di Napoli, che con reale decre-to del 25 novembre 1787, il no-minò membro del supremo consi-glio di Finanze ; nel qual tempovenne ad egual carica eletto quelsommo ingegno di Gaetano Filan-gieri , cui il Codronchi fu poisempre stretto con vincoli di re-ciproca stima e di amicizia tene-rissima.

E ben di questo è prova il pa-rere dal Filangieri proposto al reintorno all’ enfiteusi del così no-mato Tavoliere di Puglia che leg-gesi negli opuscoli di lui pubbli-cati pel Silvestri in Milano il 1818:ove egli da maestro discorre ciòche con grave senno e sapere a-veva il suo collega consigliereCodronchi proposto , quando aquesto fine per sovrano Volere eb-be a recarsi in quella provincia.Del quale importantissimo servi-gio ebbe onore da’maestrati quivipreposti alla agraria economia cbecon parole di lodo il provvedimen-to del principe ed il nome del be-nemerito consigliere in latina e-pigrafe eternarono; e n’ebbe dalmonarca eziandio meritato pre-mio : imperciocché gli diè gradodi consigliere effettivo con voto,e di sopraintendente alle doganeed alle zecche del regno; nel cheadoperò a maniera, che sommovantaggio n’ebbe lo stato per laretta amministrazione di quegliufficii, ed a lui ven nero per mol-te lettere di maiio della stessaregnante Carolina onorevolissimelodi.

Seguì il Codronchi la reai cortea Palermo quando dovè colà ri-fuggirsi nel 1798: e con essa leitornò al suo impiego in Napolinel seguente anno 1759. Salito altrono il re Giuseppe, volse tostogli sguardi ad esso lui come a spec-chio di sapiente reggimento e dinon comune interesse, e gli confe-rì la carica di consiglici- di stato,di cavaliere del nuovo ordine del-le due Sicilie da esso lui istitui-to : ma la mal ferma salute che glivietò continuare a quel monarcai suoi servigi, e che il tolse a quelregno ove lasciò fama durabile delsuo merito, procacciò alla patriail contorto di vederlo tornare fra’suoi concittadini de’quali era de-siderio e delizia : e ben 1’ ebberoeglino zelantissimo della pubblica