2. p. 533 . Ben quarantanni sudòintorno un’ opera utilissima an-nunziata con questo titolo : « Rac-;ì colta di memorie istoriche dellet' tre provincie degli Abruzzi, in« cui si parla delie origini e de’no-?> mi de’ primi abitatori di esse ;» delle distruzioni e delle i'onda-)» zioni delle distrutte e delle esi-li stenti città, terre, castelli ec. con» li documenti del jus di nomina-li re , che hanno in esse così ilss principe che il privato, con lass descrizione delle principali stra-li de, laghi e fiumi, e di tutti gli>’ uomini per lettere, ariniesanti-ss tà rinomati, ss Su di che vedasiil Giorn. de Lett. di Roma , 1788, p.i 18 ; e sull’ autore vedasi ciò chene è detto in un Elogio inseritonel t. 4 deli' Antologia romana.Vedansi ancora il Mazzuchelli edil Lombardi in seguito al Tira-boschi ; non che il Soria nelleMem. Crii. degli Storici Napole-tani {Napoli, 1781).
D. Vaccouni.
FRANCESCONI (Danieli). ASan Cassano di Mesco, e propria-mente a belvedere di Cordignanonella provincia di Treviso, nel dìprimo di marzo del 1761 nascevaDaniele Francesconi, figlio degliagiati coniugi Lorenzo ed Elisa-betta Soletti. Il padre di lui tene-va 1’ amministrazione della rendi-ta di quel feudo appartenente allaveneta patrizia casa Mocenigo.
Finito, sotto la sorveglianza pa-terna, il solito tirocinio degli stu-dii elementari, nel 1775 entrò Da-niele distinto alunno nel Semina-rio di Padova, e vi compi 1 ’ interocorso della migliore educazionescientifico-letteraria. Nel 1 779, co-me no lo attesta l’ opuscolo a stam-pa di quell’ anno , vi sostenne inpubblico la difesa di centoquattor-dici tesi di diritto civile e canoni-co; e nel 20 maggio del 1782 ot-tenne dall’Università, ma col me*VoL. Ili,
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todo di allora, la laurea appunto itiutroque jure ; e così fu prima dot-tore, che sacerdote, non sendo sta-to a quel sacro ministero promossoed ordinato, che nel 12 marzo 1785Nell’ ultimo anno di sua stazionenel Seminario, cioè nel novembre1782, vi fu anche prescelto a mae-stro di giurisprudenza per gli stu-denti del Seminario matricolati al-1 ’ Università.
Compiuto così in dieci anni congrande profitto l’intero suo corsodi studii in quel luogo ch’egli ama-va sì spesso di ricordare,' e semprecon tenerezza di gratitudine e conatlo di singolare affezione, accet-tò 1’ invito di mettersi educato-re per le lettere e per le scienze inPadova nella casa del giovane ve-neto patrizio Giovanni Barbarigo:onorevole incarico che sostennedal novembre 1785 al 1793, de-gnamente per sè , e degnamenteancora per 1’ utile che ne ritrassel’ingegnoso ed illustre allievo.
In questo secondo decennio disua più libera dimora in Padova ,il nostro Francesconi si ebbe piùcomodo di secondare quell’arden-te brama che lo eccitava di conti-nuo ad arricchire la mente perogni tesoro e di scienze e di sceltaerudizione. Perciò alle molte oredi studioso ritiro nel suo gabinet-to facea succedere, e più che il po-teva, quelle di frequentare le le-zioni nell’ Università, e dava traqueste la preferenza a quelle dellematematiche e della fisica speri-mentale.
Per tal modo a quest’ epoca ilFrancesconi fu già considerato perdotto, ed era in vero; giacché l’Ac-cademia, che nel 1780 l’ebbe ascrit-to a socio, compiacevasi che per di-verse lettere le comunicasse lesuevarie o scientifiche o filologiche in-dagini, ma sempre ingegnose. Edibatti lino dal 1786 egli incomin-ciò ad intertenere utilmente quelle dotte tornate colle Memorie: ora?.o