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Sopra la corrispondenza degli an-goli d'incidenza e di rifrazio-ne della luce ; ora Sopra un teore-ma relativo ai corpi elastici ; oraSopra la riflessione dei corpi so-lidi dai fluidi, ed ora coll’ Estrat-to di una dissertazione manoscrit-ta del conte Carli, in confutazio-ne di Rousseau, sull' ineguaglian-za degli uomini.
Altre memorie di giunta a que-ste leggeva il Francesconi fino all’jrji in quelle adunanze accade-miche, ed erano: Sopra la figurafrontale del bue Api, a chiarimen-to della vera lezione di un passodi Erodoto ; Sopra la deviazionedei gravi cadenti in relazione almoto diurno della terra ; e Sopraun suo esperimento della percus-sione dei corpi elastici.
E poiché queste Memorie, o fos-se per la soverchia modestia del-1’ autore, o fosse per la sua non fa-cile contentatura, non vennero maipubblicate a stampa ; cosi chi nevolesse legger il sunto potrà ricor-rere alle Relazioni Accademichedi Melchior Cesarotti (Pisa, i 8 o 3 ,tomo n, dalla faccia g 5 alla g8. Re-lazione sm, 1192).
A dolce sollievo dello spirito,intento sì spesso ai severi studiidelle matematiche e della fisicasperimentale , piacque al nostroFrancesconi d’intrattenersi alcu-na volta anche colle Muse. E gen-tile com’ era, e non mai secondo anessuno o nel palesare gratitudineinverso chi gli fosse stato benefi-co, o nel disporre per ogni mododi rispettoso ossequio all’ efficaciadi patrocinio chiunque potesse be-neficare, profittando delle oppor-tune occasioni, nel 1787 per le be-neficenze alla famiglia di lui im-partite dalla suddetta casa Moce-nigo, col poemetto (di 3 i ottave):Cornelia madre de' Gracchi (Bus-sano, per Remondini, in 4 -°> conincisioni in rame) cantava le noz-ze dell’ unico figlio di quella casa
colla dama Laura Corner; e neti-g 5 con un altro poemetto, o com-ponimento eruditissimo ( di g6stanze), e tutto diverso dal primo:Cornelia de' Gracchi (Venezia,per Palese , in 8.) festeggiava unaltro de’ patrizi! connobii, il San-giantoffetti-Nani, e principalmen-te in riguardo alcav. Giacomo Na-ni, padre della culta sposa , sog-getto distinto tra i Riformatoridello studio di Padova, e protetto-re benefico de’ letterati.
Nel di 8 ottobre 1795 il venetogoverno lo nominò pubblico pre-cettore di Geometria e di Fisicanel collegio di s. Marco in Padova.Ma lezione nessuna vi ha mai da-to il Francesconi; che rimanendo-gli sempre il titolo e lo stipendio,e sostituiti a lui supplenti in quelposto prima l’ab. Avanzini, poi1’ ab. Maniago , nel dicembre del1794 fu egli condotto a Roma perl’educazione del giovane Leonar-do Pesaro , trasferitosi col padreambasciatore della repubblica ve-neta a quella corte. E fàcile imma-ginare quanto il soggiorno di Ro-ma , che prolungò fino al novem-bre >79$, gli tornasse opportunoper accrescere in meglio la già ric-ca messe della sua erudizione. Co-nobbe colà le dotte persone, e asuo bell’ agio le dotte cose; e natofatto com’ era per essere e ricerca-to ed amato da tutti, per tacere ditanti altri, colà se P ebbero carissi-mo l’illustre Canova, l’eminen-tissimo Borgia, e quel primo deidotti, il Visconti. E colà prose-guendo pur sempre nel cercare connuove sperienze nella Fisica nuoviritrovamenti, leggeva nell’Arca-dia : Che il crivello e lo specchiodelle Vestali erano uno stesso ar-nese ; e nel 1798 veniva scelto aripetere nella pubblica seduta diquel nazionale istituto la letturache prima avea già fatto in unaprivata, della sua Memoria intor-no alla spiegazione della velocità