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[Volume terzo e volume quatro.]
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tina velocità sempre crescente. Co-testa prima agitazione si ha nellacombustione, giacché i corpuscolilucidi, prima quieti, e componen-ti coll’ossigeno e coll’azoto l’ariaatmosferica , entrano in moto pereffetto di quella, e vengono a col-lidersi in modo che i più gravi sirimarranno forse li presso, e gli

altri minori voleranno colle ma<r-

o

giuri velocità acquistate nell’urto)?.

( Memorie dell’ I. R. Istituto delRegno Lombardo Veneto, anni1814 e i 8 i 5 . Milano, I. It. stam-peria, 1821, in 4 » voi. 11, faccia 7e seg. ). Nelle sedute del 14 aprilee del 5 maggio ritornò sulle Qui-stioni intorno a Raffaello di Ur-bino. » Diedero argomento a que-ste questioni le osservazioni pub-blicate dal sig. Morelli nella Noti-zia di opere di disegno, pag. 20;e quelle del sig. Roscoe, contenutenell’ opera Vita e pontificato diLeone X, volume iv, pag. 116 e248, riguardanti, sì le une che lealtre, un passo del libro dello stes-so sig. Francesconi , stampato nel1799 col titolo: Congettura cheuna lettera creduta di BaldassarCastiglione sia d.i Raffaello diUrbino. Il passo citato riguardavala formazione e descrizione dellapianta di Roma antica , con altristridii e lavori ordinati da LeonX «. {Ivi, faccia lo). Nell’adunanzadel primo dicembre, disse : Sopravari passi di autori greci relativiad invenzioni di geometria e diaritmetica. 11 Egli osservò chemolti di questi passi si trovanomal tradotti e commentati, e furo-no giudicati guasti nei codici, per-chè fu ignorato un particolare si-gnificato di certe frasi, il quale nonè nemmeno nei lessici, benché siaovvio nelle opere matematiche 11( Ivi, fàccia 14 )•

Tornatosi all’Accademia di Pa-dova nel gennaio 1819 vi produsseuna Memoria sopra un passo diPlinio il Naturalista nella storia

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della pittura, Pictor res communisterrarum erat; e nel 1821 vi lessealcune Illustrazioni intorno aDante, il succo delle quali, pergentile adesione dell’autore, tro-vasi a’suoi luoghi inserito nel ric-co commento alla Divina Comme-dia nella bella edizione della Mi-nerva di Padova ( 1822, volumi 5in 8. ), Sul Calcolo della conden-sazione causata dalla percossa sitrattenne nel 1823. Nel 1825 ri-compose il Commentario sopra unpasso di Timeo di Locri, comenel r 85 o recitò rinnovata la Me-moria sulla forma dello specchiodelle Vestali dietro la descrizio-ne di Plutarco nella Vita di Nu-ma. Dico ricomposta la prima , erinnovata la seconda di queste dueultime memorie, giacché altra vol-ta avea trattato il Francesconi delsoggetto che le riguarda.

Nell’anno i 852 l’Accademia loapplaudiva per la Memoria sullavelocità degli elaslri, e quandonel luglio del i 855 rivendicava alGalileo una sua non accordata sco-perta intorno alla teoria dellapercossa. ;> Nelle lezioni del Tor-ricelli, contenenti le dottrine delgran Vecchio , trovato avendo ilFrancescoui l’applicazione del teo-rema del moto variato della per-cossa , rivendiconne all’autor suoquella gloria che usurpata aveagliGiovanni Bernoulli, il cui discor-so su quest’ argomento comparvedel 1727, mentre le lezioni delTorricelli aveano già veduta laluce nel 1715 » (Estratto dallaRelazione accademica ms. perV anno 1 855 del chiarissimo pro-fessor L. Menili , segretario per-petuo dell’accademia di Padova )je finalmente, allorché nell’annomedesimo leggeva alcune Osser-vazioni sul calcolo della percossadei corpi molli. E fu questa l’ul-tima delle memorie che lessenell’Accademia. Le quali memo-rie ho voluto notare con ordine