Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
Seite
104
JPEG-Download
 

io 4

risorgimento delie lettere, si pre-tese di aver fissata la lingua, e sipretese di piu di averla fissata conconfini si immobili, che la linguaitaliana della scrittura avrebbedovuto avere tutta la rigidezzadelle lingue morte, perdendo quelnaturale tornio e quella pieghe-volezza all' idea di ciascuno scrit-tore, che forma il primario geniodelle lingue vive ».

Sed si contuderis stultum inpila , non aujeratur ab eo stulti-tia ejus. Alludendo appunto a que-sta pedanteria , Augusto diceva ,che gli era più facile di fare unconsole che una parola.

“ Da queste due cancrene, cioèdalla pedanteria dei parolai e dallascurrilità degli spavontacchi del-1 infima letteratura (1)5 sembrache a grandi passi vada liberan-dosi la nostra Italia : ogni giornopiù va diminuendo il numero deiloro fautori , e gli estremi lorosforzi sono una prova che ia filo-sofia va facendo progressi grandisulle ingiuste loro possessioni ».

41 A misura che saranno scredi-tati questi nimici degli ingegni,l’Italia andrà distinguendosi frale nazioni colte, e per poco cheil cielo le conceda pacifici giorni,tornerà forse un’altra volta a farrivolgere verso di sè lo sguardoammiratore dell’ Europa (2) ».

Ma è tempo di parlare della piùragguardevole fra le opere dell’a.,diciamo delle Meditazioni sull e-conomia politica.

L’ ultimo e più assennato scrit-tore di questa materia, Giarnbati-sta Say, afferma che l'a. di que-st opera si è più eh’altri avvici-nato, prima di Smith, alle vereleggi che dirìgono la produzioneed il consumo delle ricchezze ( 3 ).

(1) I giornalisti.

( 2 ) Il Caffè : semes. li. fac. i55-i58.(S) Traile deconomìe politique. T. i.,

Pans, ches Deterville, 1817, pag. 4 ^.

1/opera è divisa dall’a. in xtcapi, nei quali sono trattate tuttele parti più importanti della pub-blica economia. Dopo la scopertadell’America, il passo delle IndieOrientali pel capo di Buona Spe-ranza trasmutò il commercio eu-ropeo dalle mani de’ Pisani, deiGenovesi e de’Veneti a quelle de-gli Olandesi, degli Inglesi, degliSpagnuoli e de’ Francesi. Si puòriferire a quest’epoca la diffusio-ne di una scienza recentementeampliata, 1’ economia politica ; in-torno alla quale fervevano in Fran-cia le quistioni, e chi stava pelColbertismo e chi per le dottrinefìsiocratiche del Quesnai. Gli eco-nomisti che sì accampavano in fer-vore della illimitata libertà del-l’esportazione de’grani trovarononell’acre ingegno del Galiani unformidabile oppositore. Fra tantalotta di opinioni vennero in lucele Meditazioni sali' economia po-litica , e piacquero si fattamente,che due traduttori le recarono ir»Francia ed in Germania, e dall'j’Ji al 1773 ebbero sette edizio-ni. Due oppositori però incontra-rono ; uno sconosciuto Blistkoven,,che pubblicò in Vercellii U n Esa-me breve succinto delle Medita-zioni , e l’altro il famoso Giau-Ri-naìdo Carli.

La prima metà di quest’ operaspetta singolarmente al commer-cio e alle sue leggi , e 1’ a. si di-chiara apertamente facitore di tut-te le franchigie in questo propo-sito ; la seconda metà parla del-l’agricoltura e del modo onde re-golare il tributo , parte più im-portante del corpo politico ; e daidiversi esami instituiti dall’ a. ri-sulta che il tributo debba im-porsi sulle terre che gli eco-nomisti pretendono essere il solofondo censibile dello stato. Se nonche 1’ a. da essi in ciò si scosta,che una porzione di esso vorreb-be egli imposta sulle merci sì