e il Bettinelli davano nota di cor-rompitori del gusto in Italia (1):la recò in lingua spagnuola Fran-cesco Saverio Borrii!, e usci allestampe in Madrid, Scrisse ancoraal conte Murari Brà sovr’una me-daglia del museo Bianchi no bat-tuta dai Perintii Neocori in onoredi Caracalla, e prese a spiegare iltipo del rovescio, che era sfuggitoal fino giudizio del Mafilei ; quellalettera fu tradotta in lingua spa-gnuola. Ascritto all’Accademia discienze e lettere, lesse una Memo-ria sulle cagioni della scarsezzade'progressi delle scienze in que-sti tempi che fu stampata nel l779:difese ancora Virgilio Intorno al-l'anacronismo imputato all'episo-dio degli amori di Enea e di Bi-done : le quali due Dissertazionifurono tradotte altresì in linguaspagnuola (2). Fuggendo innanzialla procella ritirossi a Colorno,dove moderò gli studi della nobi-le gioventù, ed applicò l’animoalla sua grand’opera Sull'origine,sui progressi e sullo stato attualedi ogni letteratura , che uscì inParma dai tipi Bodoniani dal 1-82al >799, e più di otto volte fuprodotta, e recata in tre altre lin-gue ispanica, tedesca e francese,ed insegnata ne’ reali studi di S.Isidoro, e ridotta a compendio(Palermo , 1818): opera enciclo-pedica, che presenta un gran qua-dro intellettuale per la sua am-piezza meraviglioso. La letteratu-ra nata nell’Asia e nell’ Egitto futrapiantata nella Grecia, dove fe-licemente spiegò ogni ramo delloscibile, e passò a’Rornani ristrettaquasi alle belle lettere. Nel pro-pagarsi del Cristianesimo surseuna letteratura ecclesiastica , cheper poco oscuratasi aspettò unnuovo lume dalle regioni orienta-li : e qui entra l’Autore nelle lodi
(1) Ivi, pag. 370.
(2) Ivi , 1778, p. 80.
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degli Arabi, forse soverchie pera uno re di sua nazione. Ma seguen-do il risorgimen to delle lettere edelle scienze fissa i caratteri di o-gni secolo sino a quello in cui vi-veva, e propone i mezzi d’impe-dire la barbarie e di crescere lecognizioni. E viene a trattare par-atamente della poesia , dell’ elo-quenza, della storia e degli studifilologici, mostrando come fosseinnanzi nelle lingue viventi, nonche nell’ebraica, nella greca e nel-la latina. Nè trascurò le scienzaesatte: indi venendo alle naturali,trova un largo campo a percorre-re. E con mano maestra ne porgeil quadro delle ecclesiastiche di-scipline in modo da innamorarnei più schivi. Di chi per invidia sifece a deprimere quell’ opera nondiremo j nè taceremo che da altrifu soverchiamente innalzata : soloaccenneremo , che l’Arteaga so-stenne contro, che l’origine dellapoesia Provenzale non vuole ri-petersi dall’Araba. Venendo aiviaggi dell’Andres è a dire, cheil fratello di lui D. Carlo stampòa Madrid dal 178b al g 5 una Rac-còlta di Lettere in 5 volumetticontenenti il ragguaglio de Viag-gi fatti dal primo per diversi sta-ti d'Italia ; due anni appressoSmidt ne fece la traduzione dallalingua spagnuola nella tedesca , ola diede fuori a Weimar.
Il viaggio di Vienna fu occasio-ne aH’Andres di dare nel 1793 leRicerche sullorigine e le vicendedell' arte d' insegnare a parlarea' sordi muti , dove tribuisce taleinvenzione a Pietro Ponce bene-dettino del monastero d’ Ogne : enel 1794 la lettera al fratello Sullaletteratura di Vienna uscita inMadrid in lingua spagnuola, ed initaliano recata per le cure del eh.Brera, e quindi anche tradotta intedesco (1). Nel 1797 diede il
(1) Ivi , 1796. p. 2(3.