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[Volume terzo e volume quatro.]
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dallo zòo Bernardo Vigo in pairia,recossò quindi a Torino, dove siapplicò alla filosofia ed alle bellelelteresiccome allievo del R. Col-legio dello provincie. Era nei ven-titré anni, (piando venne deputa-to professore di retorica in Mon-dovt; e quivi egli diede il primosaggio del suo scrivere in due ora-zioni italiane, di cui l’una in mòr-te di monsignor Carlo Felice San-Martino, stampata l’anno 1740, el’altra inedita sui pregi della lin-gua volgare. Non fu lunga la suadimora in quella città ; e chia-mato ad insegnare la retorica inTorino, lo fece con tanto plauso,clic meritò poi di essere promossol’anno 1778 alla cattedra di elo-quenza italiana e greca, e due an-ni di poi a quella di eloquenza la-tina nella R. Università. Ma quel-lo, che incominciò ad illustrare ilnome del Vigo, e che mostròquanto studio egli avesse postonegli antichi poeti e segnatamen-te in Virgilio, fu il suo poemettoDe sindone taurinensi, stampatoin Torino, 1 ’ anno 1768, e 1 ’ altrointitolato Cortex peruvianus pub-blicato parimenti in Torino nel1770 in 8. Di questi componimen-ti parlò con molti encomi l’Esten-sore delle Effemeridi Letterarie diRoma il ia di marzo del 17749affermando come essi avrebberooccupato un luogo distinto tra leproduzioni di questo genere. —Dopo un sì felice esperimento sep-pe egli mostrarsi degno di mag-gior lode negli altri carmi latini ,che si stamparono in Torino coiseguenti titoli — Tuberà terrae,1774, in 8. — Cannabis , 1777, in8. — Ad Fictorium Emmanuelem.eie. Miscellanea , 1786, in 8. —*•Marmora taurinensia , 1799 —Lanificium et Lanificii curatio ,1795. — Charta eiusque confi-ciendae ratio 1798- — Aeslhereis,libri a, 1797. — Parecchi di que-sti p'oetmetti furono citati con ono-

re dal Lustri nella sita Bibliotr'Hgeorgica, dal cavaliere professoreFilippo Re nel volume 2 dei nuo-vi elementi di agricoltura , Mila-no per G. Silvestri 1.818, e nelsuo saggio della poesia didascalie 1geórgicd degli Italiani, Bologna1809, pei fratelli Masi. E le pre-dette Effemeridi Letterarie di Ro-ma, voi. vii, n. 8. il 2i di febbra-io 1778, annunziando il Carmesulla Canapa lo fanno con parole,che onorano grandemente il no-stro professore. — Oltre alle ope-re sovraccennate abbiamo di Inialcune odi latine, stampate in l’o-rino nel i 8 10 e parecchie orazionilatine, recitate ih occasione di pub-bliche adunanze.

Fu il Vigo membro dell’ Acca-demia delle scienze ; ed un illu-stre suo collega, il cavalier CesareSaluzzo, ne tessea l’elogio nel vo-lume xxi delle memorie di essaAccademia, del quale piacemi ditrascrivere il seguente brano, incui si discorre con molta dignità econ pari sagacità di critica dell’in-dole del nostro professore e delsuo valor letterario. « I costumi» del Vigo furono composti e in‘1 uno candidi e schietti ; ed il suo” tenor di vita per ogni parte« quale si conveniva a persona non» prima ai letterati, che agli ec->> clesiastici ordini addetta. Fu di» natura pronta e risoluta in gui-” sa da rilevarne certa qual fran-» chezza di modi e di parole, atta» facilmente a soggiogare l’animo» dei contraddittori, che egli cercòn spesso quasi per vezzo fra i più» ostinati e superbi. Sottentraudo» gli anni senili, ed imbattutosi» in tempi difficili, gli fu fatto59 nome di provveduto ed esperto» nelle cose del mondo $ nome non>' designato da onore, ove altri lo» abbia senza offensione della onc-v stà e senza ostentazione sover-chia di studio appo le savio per-» sono conseguito. In ogni cosa-,