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[Volume terzo e volume quatro.]
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Bassorilievo con ornamenti in£ott.oi, cioè la B. V. con gloria, s.Cassia no e s. Pier Crisologo sullaporta della città d’ Imola che con-duce a Bologna.

Cinque statue di stucco, B. V,e s. Antonio di Padova, s. Teresa,s. Gìo. Battista, e s. Carlo Borro-meo per Ponte Lagoscuro.

S. Giuseppe in istucco per lacittà di Ravenna , ripetuto in do-no alla confraternita di questo ti-tolo in Faenza.

L’Immacolata Concezione concontorno d’Angeli pel collegio con-vitto di Reggio, poi per Ravenna,

Bologna e Codifforo.o o

Gesù Nazzareno per Reggio, edi nuovo per Ravenna.

S. Francesco d’ Assisi per Bolo-gna, e per Ravenna, e Mirandola.

Due figure portanti lampadarinella sala del Cav. Giulio Rasponiin Ravenna.

Quattro ss. martiri, cioè s. Cri-stina per due volte in Bologna, s.Eufresia per s. Agata Feltria, e s.Filomena per Piacenza.

Statua gigantesca rappresentan-te s. Francesco con Un Angelo al-lato: la quale fu levata in occasio-ne di ristaurare il sacro tempio do-po il famoso terremoto.

Statua di M. V. del Carmine inImola.

Altra della B. V. del Rosario perla chiesa de’ Domenicani in Faen-za, replicata per Macerata con glo-ria d’Angeli.

Gesù morto , per Modena , poiper Forlì.

B. Giovanna d’Arco per Reggio.

S. Antonio abate, per Mordano,ripetuto per la parrocchia di Bra-da, e per Ravenna.

S. M. Maddalena , per Forlì, ela statua di s. Margherita di Cor-tona ripetuta più volte.

S. Luigi Gonzaga, per Gaiba,chiesa arcipretale oltre Po nelladiocesi d’ Adria.

S. Andre.a Avellino per s. Agata

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Feltria, ultima opera di questo ar-tista.

Ricorderemo anche i seguentilavori in istucco di calce.

Le statue nella parrocchiale diRulli.

Statue e Bassirilievi nella scalade’signori Manzoni a Forli : lastatua della Carità nell’ ospitaledegl’infermi esteriormente: s. Gia-como maggiore e s. Francesco diPaola nella facciata della chiesade’ Paolotti ivi.

Due Angeli sopra l’altare dellaB. V. di Loreto nella chiesa di s.Agostino in Faenza: egli orna-menti plastici e le statue degli al-tari di s. Terenzio e di s. Emilia-no nella Cattedrale.

Sei statue ed il monumento Ca-vino nella chiesa de’ pp. Riformatiin Faenza. Ed il monumento allacontessa Rosa Foschini Folicaldinella chiesa della Pace in Bagna-cavallo.

Sono quasi innumerevoli i la-vori fatti in angeli , crocefissi, te-ste, mani, piedi, per statue davestirsi in drappi, e puttini perRoma, Milano, Firenze, Torino,Modena, Bologna, Viterbo, Par-ma, Piacenza, Novara, Forlì, Lu-go , Bagnacavallo , Fusignano edaltri luoghi.

D’invenzione ed esecuzione delBallanti è pure il monumento inFusignano all’ J. R. tenente ma-resciallo conte Filippo Severoli inF usignano.

E il busto del professor Torri-giani, e quello del cavaliere Dio-nigi Strocchi, il quale esiste pres-so il canonico Andrea Strocchi dilui fratello in Faenza. E per tace-re di altre cose , il busto del pro-fessor Stefano Longanesi presso ilcomune di Bagnacavallo, e quellodella Marianna Saladini Vaccolinipure iu Bagnacavallo presso la fa-miglia di lei.

Questo artista è a lodare comeamico dell’ ordine, nel che sta il