Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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del Oe-Ochotla : della quale di-pventicanza questi mosse qualche}agnó co'suoi pili intimi amici.

Sie il lle-Ocheda non icò

Cose proprie, promosse però lapubblicazione delle altrui : al sudinteressamento debbesi la pub-plicazione completa delle poesiedi Luca Valenziauo suo concitta-dino, aggiugnendovi tutte quellenotizie, che non pervennero alTiraboschi e al Farsetti, i qualidi quid poeta si occuparono: alui debbonsi alcune peregrinenotizie intorno alle fonti del ri-nomato romanzo del Gii Blas, lequali servirono di riorma pel.proemio alla versione che fu stam-pata a Londra dal Petroni.

Galle sue letteré si rileva ave-re lui mai sempre ayuta uria in-clinazione a najrare storie: al-la quale prestò esca il princirpe il’ Albaiiy , che si fece chia-mare per alcun te iti pio Pietro ] Ildi Russia, di cui venne intesasondo i casi : ve la prestarono e lecontese dei senato bolognese collaCamera apostolica per ragion digabelle ; e la visita dell’impera-tore alla università di Pavia ; eifletti mepiorabili da questo pro-feriti in tale circostanza ; e ilpaese de’Grigioni per dove passòrecandosi in Olanda, ed ove fecetesoro di aneddoti relativi allastatistica inorale del piaese^ e lafabbrica degli Ernutti, cui videportandosi all’ Àja ; e le nuoveed inusate relazioni dell’ Olandacoll’Inghilterra ■ e i disegni del-V imperatore sopra l’Olanda ; eiai ivocàzidrre della rivocàzione del-1’ editto di Nantes ; e la guerradello stato d Utrecht con quelled’Amersfoord ; e le elezioni di-sputate del Fox e dell’Hood, e lacausa dell Hardy e dell’ HomeTooke, e la rottura dell’ Inghil-terra colla Spagna, e ii contegnodell’ Inghilterra colla Russia pierriguardo alla Porta } e gli sfoyzi

eroici é le Sciagure della Polonia,e la sconfitta e la prigionia delKosciusko, e la rivoluzione diFrancia, e le conseguenze infineili si gran commozione politica,cui segni sempre passo a passo.

Sappiamo ancora avere lui epi-logate le memorie per servire allastoria de’ Paesi Bassi, che viderola luce l’anno 1^86.

Gli scritti, di che argomentam-mo sopirà la testimonianza dellesue lettere ; furono da esso luidistrutti. È luogo però a credereche il poema sovrenunciato siasfuggito a tale distruzione; e chelo possegga lo Spencer, il qualedimostrò desiderarlo assaissimofra’ molti libri, che per testamen-to il De-Ocbeda gli lasciava a suascelta.

Vago siccome egli era di tutteche riguardava la storia dell’uma-no intelletto, in lui una nuovaricerca, una scopierta qualunquefessesi, eccitavano l’attenzione,destavano la piiù viva curiosità.Pare ancora che nella età canutasiasi piaciuto dello studio dellecontroversie. Ne sono un forteindizio le sue conferenze ct>’ dot-tori delle varie comunioni : anzidalle sue lettere rilevasi, ch’e’vol-gesse in mente di dettare una sto-ria delle varie credenze religiose;e vuoisi che ne avesse in pronto'non solo i materiali, ma che nèavesse di già abbozzati pili e pi ilcapii.

(ìli uomini dotti, quelli eh’ fi-rati o già saliti a gran rinomanza,non esitarono a chiamarlo l’uomopiù erudito d’Italia. Egli è perquesto; che, sebbene,come dicem-mo, non abbia arricchito le letteredi alcun lavoro, merita ciò nullaOstante un posto distinto fra gl’il-lustri italiani. Dall’Antologìa diFirenze, voi. 11 del secondo de-cennio, aprile, margio e giugnol85i, sono tratte queste notizie.

(?1VS(ÌP>'E MiKll Bozoil.