5 a 6
CIRILLO (Giuseppe Pasqua-le), giurista. Nacque a Grumonella diocesi di Aversa del 1709, einori a’20 aprile 1776 a Napoli,dove fece i suoi studii sotto la di-sciplina di Nicola Capasso , suoconterraneo. Gustata la dolcezzadelle lettere passò alla filosofia edalla giurisprudenza, nella quale di18 anni fu tanto innanzi da inse-gnare ragion civile, e dati buonisaggi di sé, ebbe del 1 729 la catte-dra di gius canonico, del 1733quella d’istituzioni civili: recitòun’orazione latina pel rinnova-mento degli studi, e pubblicò ilcommentario delle istituzioni, lo-dato da Bernardo Struvio (Bibl.Juris § i 4 ). Nell’accademia degliOziosi ebbe nome di Agghiaccia-to j ma non convenendo i nomi al-le cose, fu anzi caldo e indefessocultore delle lettere, frequentan-do anche le adunanze al Porticodella Staterà , e quella detta Se-bezia col nome di Alcesimo. Del1738 venne alla cattedra di dirittomunicipale, indi alla primaria delcodice, e del 1755 alla primariadi diritto civile. Ebbe titolo di se-gretario della commissione delnuovo Codice Carolino, e come-chè l’opera non avesse il suo ef-fetto, è a vedere ciò che ne è pu-blicato dopo le sue allegazioni :nelle quali fu lodato di facondia,essendosi egli dato al foro dopo il1753 che condusse moglie e n’eb-be figliuoli. Amò il teatro, e scris-se commedie, nelle quali seguìnon 1* esempio degli scrittori na-poletani , ma formavasi un pianosempre ordinario , naturale, sen-za un intrigo lungo e difficilenello sciogliersi : vi erano mi-schiati attici sali... senza scur-rilità. Fu a Roma per cagion disalute, e fu bene accolto da PioVI: ripatriò, e fu preso più fortedi stranguria, onde morì: fu se-polto nella chiesa di sant’Anna diPalazzo, «d ebbe elogio funebre
dal dotto don Giacomo Farina. Bi-lia Serrao, e Francesco Leggio nedettarono la vita, ed il marchesedi Villarosa ne diede con molto a-more le notizie biografiche (i),esì lo meritava il Cirillo, che fu dipuri costumi, e tutto zelo peglistudii e per la patria, in bellafama altresì appo gli estranei .
Sue Opere.
Ad lib. ir. Instit. Civ. Coment,perpetuus. Neap. 4 , 1737-58. Er-rico Contelmanno ne diede il ri-stretto nel 1756. Cirillo, a pur-garsi della taccia appostagli diplagiario, pubblicò Instit. repeti-tae praelect., che, al dire delVillarosa, sono sublimi, ed Oggifatte rarissime. Instit. Can., 4 »1745, et 8, 1756 Osservazionisul trattato diL. A. Muratori deidifetti della giurisprudenza , 8.1743. Coment, ad tit. digest, decondition. et demonstrat., con al-tri trattati, 1771. CodeX leg.Neapolit., 4 , 1789. Allegazioni,1780. Oratio in ab. d. CaietaniArgenti, 8, 1730. O ratio hab. inr. Neapolit. Acad., 4, 1732. Ora-tio, ib., 4 - Orazione per le
nozze del re Carlo Borbone, 4 »1738. Orat. de jure feudali, 4 »1754. Elogio funebre di Giusep-pe Pappacoda, di Francesco Spi-nelli, 1774- Le nozze di Ercoleed Ebe, dramma, 174° : e poesiesparse in più raccolte. Pubblicò,tra le altre cose, Le battaglie diG. Muzio, per la lingua italiana ,Le poesie di F. Lorenzini, Rag-guagli dell'Accademia degli O-ziosi, 8, 1744 - Lasciò inedite va-rie dissertazioni di erudizione edi giurisprudenza, alcune dellequali sono tra gli Opuscoli, 4 -1823, pubblicate dal benemeritoFrancesco Leggio.
D. Vaccoluu(1) Ritratti poetici, Napoli, i 8 a 5 in 8.