in seguito lì Ipermestra, L'Olim-piade, e poscia chiamato in Tori-no, Il Creso, che colà piacque tan-to, che volevano ivi trattenerlo senon fosse stato costretto ritornarein Napoli. Fu scelto per maestrodi musica dalla regina delle dueSicilie Maria Carolina di Austria,molto passionata per la musica, edessendo venuto in Napoli il fratel-lo della medesima l’Imper. Giu-seppe II, volle tener ragionamentocol Cafaro su diversi punti dellascienza armonica, e specialmentesu la definizione del suono e deltono e su la loro diversità, ed an-che se la quarta del tono sia diconsonanza o dissonanza; ed aven-do il Cafaro giudiziosamente ri-sposto, quel monarca ne restò benappagato, alla sorella dicendo chepoteva esser assai contenta di averea maestro un uomo cosi degno edistruito. Fu il Cafaro in seguitoscelto per maestro della R. cap-pella per la morte di Giuseppe deMaio, nè per la medesima si servìdi aliene composizioni, ma tuttofece di nuovo. Oltre di molte diesse che fece per diverse chiese,compose anche il salmo 206 tra-dotto dal Mattei, encomiato moltoda Jomelli, valentissimo compo-sitore di musica. Nel 1 ^85 pubbli-cò uno Stabat maler a 4 voci, econ strofe a due in canone conviolini, viola e basso, il quale per-altro non fu molto lodato per lalunghezza, e per tanti canonetti,che recan piuttosto noia, che pia-cere nel canto. Fu molto stimatodagli esteri, che gli mandavanospesso carte da esaminare, e spe-cialmente dal P. Martini che nevolle il ritratto ; e tali lodi non lo.fecero niente insuperbire, essen-dosi sempre palesato per umile emodesto. Finì di vivere nel dì 23ottobre 1787 per una cancrena chegli si formò per iscuria, e fu sepol-to nella chiesa di Monte Santo diNapoli nella cappella di.S. Cecilia
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di proprietà del collegio musicale,e gli furono ivi celebrati magnifi-ci funerali con musica de* miglio-ri professori. Le opere migliori delCafaro sono le seguenti: La Disfat-ta di Dario rappresentata in SanCarlo nel 1756. lì Olimpiade nel-l’istesso teatro nel 1769. Tre can-tate per la festività della transla-zione del sangue di s. Gennaro.Cantata per la nascita del primo-genito li. Infante delle due Sici-lie. Sinf. per lo giorno nataliziodi S. M. la Regina, eseguita inS. Carlo nel 1770. Cantate 4 , perl’istesso R. Teatro. Sinf. per latransazione del sangue di s. Gen-naro. Messa a due cori con tuttigli strumenti nel 17Ò0. Lez. 1. del
1. notturno del S. Natale per voce,di soprano con violini e viola. Lez.'
2. dell’ istesso notturno per sopra-no e contralto. Lez. 5 . come sopraper soprano con violini c basso.Mottetto pastorale a 4 voci conviolini, trombe ed oboe. Chris lui avoce sola di soprano con 2 viole.Misererò a 5 voci coll organo,llesponsorii a 4 del giovedì e ve-nerdì santo. La Turba a t\ delPassio di s. Matteo con 2 inoliaie basso. Mottetto a voce sola dialto con strumenti. Sopitilo Domi-no, a 4 voci col solo basso. Deusin adiutorium, a due l'oci con stru-menti. Dixil Dominus, a 4 vocicon violini , trombe ed oboe. Ilsalmo Con/ilernini, tradotto daSaverio Malici, a più voci conmolti cori.
MlKCHESE 01 Villm-.os».
AMATO (Elia). Nacque nelmese di decembre i 65 i a Montal-to, città di Calabria Citila : entrògiovinetto alla religione de' Car-melitani, e fatti-i primi studi nelconvento della sua patria, venne acompierli a Roma in quello di Tra-spontina. In un capitolo generalorecitò un’orazione, che gli meritòil.grado di baccelliere e quello di