%4
innanzi un Saggio (Cosmopoli ,1767 in 4 .): allora pubblicò il Drit-to publico e politico del regno diNapoli , lib. I. (Nap. 1797, in 4 -) :il qual libro conteneva l’antica to-pografia del regno, ripartito in po-polazione città governo indole de-gli abitanti. Gli esempiaridi quel-l’edizione, che non fu proseguita,vennero acquistati dal libraio Por-celli, che vi pose questo titolo: Del-F antico stato de' popoli dell' Ita-lia Cistiberina , che ora formanoil regno di Napoli, x 780. 11 valoredel Rogadeì nella scienza legalegli meritò di essere promosso da1 *. Emanuele de Rohan, gran ma-stro dell’ ordine gerosolimitano ,alla carica di supremo magistratodi giustizia in Malta nel 1777 col-1 onorario di scudi 25 oo. E posto1 animo al nuovo uficio compilò ilcodice del dritto municipale perquell’isola, e vi fissò il sistema giu-diziario; ma non bene accetto agliisolani, siccome parve , si risolsedopo 62 mesi di ritirarsi adducen-do ragioni di salute, e nel partiredi là ottenne una pensione di 5 ooscudi l’anno. Tornato a Napoli ,visse tutto a’suoi studi, non curan-do gli onori, o mostrando non cu-rarli: e non mancò chi prima lonotasse di amor proprio e di osten-tazione di nobiltà, poi di atra-bile-, C omechè sia, fu faticanteassai, e quanto facile allo scriveretanto meno giudizioso nella criti-ca. Fu felice e franco parlatore.Mori a Napoli il 4 novembre 1784di annidi).Sue opere oltre lepre-cedenti sono:
1. Costituzioni per l'erezionedel supremo magistrato di giusti-zia nel principato di Malta 1777,in fol.
2. Ragionamenti sul regolamen-to della giustizia e sulle pene,Lucca, 1780, in 8.
3 . Epigrammata leges et car-mina inscripta in villula et hor-tulo , Neap, 1780, in fol.
4 - Del ricevimento de' cavalierie degli altri fratelli dell' insigneordine gerosolimitano della venti-randa lingua d'Italia. Nap. in 85in fol.
Vedi il Villarosa ne’ RitrailiPoetici , che ne parla alla p. 279.
D. VaCCOLINI.
SPINELLI (Troiano), Duca diLaurino. Nacque in Napoli nel dì
1. febbraio 1712. Nato da una del-le più cospicue famiglie napoleta-ne, lungi dal darsi in preda ad unavita molle e ad un ozio vitupere-vole, procurò di mettere a profittoil raro ingegno di cui l’avea la na-tura arricchito. Nel collegio de-mentino di Roma diè opera al-l’acquisto delle cognizioni dellelettere umane , e ben istruito de-gli idiomi greco e latino , px ose-gui con sommo ardore tutto l'in-tero corso delle scienze matemati-che e fisiche per le quali avea con-cepito particolar predilezione. Ap-plicossi anche all’ architettura , equanto in quella valesse Io dimo-strò allorché costruì un magnificopalagio in Napoli nella strada del-la chiesa del Purgatorio ad Arco.Divenuto più adulto passò all’ac-cademia di Loreto oye volle perfe-zionarsi negli studii già fatti nelcollegio dementino, ed appreseanche la ragion civile e canonica,nè volle esser privo della scienzateologica. Fatto ritorno in Napolifece palese quanto profitto avessefatto nel vasto campo del sapere ,e di tempo in tempo diè fuori leopere seguenti : t
1. Degli affetti umani. Dialo-ghi, Napoli, 1741, in 8 .
2. Riflessioni politiche sopra al-cuni punii della scienza della Mo-neta , Napoli, in 8. senza data.
3 . Note critiche al ragionamen-to del signor La Cava sopra il nondoversi chiamare duca di Cala-bria il nostro R. Principe credila*rio. Tomo x. in 8.