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[Volume terzo e volume quatro.]
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maestro in S. Agostino prima aSiena , poi a Firenze , e quindi aNapoli, dove ebbe la cattedra difilosofia; di là fu spedito a Bolognain ufìcio di teologo al capitolo ge-nerale. E nel 1700 insegnò filoso-fia ai professi in Roma , e due an-ni dopo fu reggente di S. Agostinoin Siena. Ma Napoli lo volle del1704 in tale ufìcio, e l’anno dopodefinitore generale della provin-cia. Nel 1710 venne a Lucerna teo-logo della nunziatura, e l’anno ap-presso per motivi di salute si con-dusse a Milano sino al 1713, chefu a Mondovì a predicare la qua-resima. Poi fu reggente in Vene-zia, Perugia eRomasinoal 1720,che fu eletto segretario dell’ordi-ne, e per moto proprio di Clemen-te XI procuratore generale. Fu an-cora bibliotecario dell’Angelica si-no al 1726, che al capitolo di Pe-rugia venne eletto generale. Infer-matosi, ivi si rimase sino al 1727,e tornato a Roma fu dal ponteficeBenedetto XIII inviato a Pavia perterminarvi la causa dell’identitàdi S. Agostino, la quale fino daliGqa pendeva. Nel 1729 seguitan-do la visita, che nell’andare aveaincominciata , massime a Pavia ,Cremona e Mantova, venne a Ve-nezia, e pose in luce gli atti e lescritture di quella causa. Tornan-do , infermò a Rimini e a Pesaro,talché a stento si ridusse a Foligno,dov’ebbe l’infausta notizia dellamorte del pontefice BenedettoXIII. Ma tornato a Roma trovòpure assai grazia in Clemente XII:e riprese 1’ ufìcio di bibliotecario,deliziandosi nelle lettere e nellescienze. Il nome di lui si fece chia-ro siccome per le virtù, cosi perle opere: 1’ una uscita in luce del1700, ha per titolo: Mens Augii-stini de slatu naturae rationalistìnte peccatum : 1 ’ altra : MensAugustini de modo reparationiscreuturae post lapsum aduersumEajanam et lanscnìanam haere-

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siam. Egli morì in Roma il 22 gen-naio 1742, tra il compianto deibuoni: la funebre orazione ebbedal p. Troisi, ed onorevole sepol-tura gli fu data in S. Agostino, do-ve vedesi il suo busto in marmocon iscrizione latina. Ancora vi-vente fu encomiato dal p. Roppo,e il panegirico si conserva nell’An-gelica.

D. Vaccounì.

AFFLITTO (Eustachio), nac-que in Rocca Gloriosa feudo di suacasa nel Principato Citeriore neldì 29 luglio 1742. Fu educato inNapoli nel collegio detto de’oobi-li allora diretto da’ PP. Gesuiti, iquali scorgendo in questo giova-netto un ingegno assai perspicace,l’avrebbono voluto ricever fra diloro, lo che avrebbe eseguito senon se fosse stato dissuaso da’suoicongiunti. Terminati nel collegiogli studi filosofici, e divenuto sa-cerdote, apprese la teologia nelcollegio de’ Domenicani di s. To-maso d’Aquino sotto la disciplinadel celebre P. Zaretti teologo edoratore insigne. Si determinò ab-bracciare il detto istituto. Termi-nò il corso degli studi prima inPerugia indi a Roma ed ottennela laurea di lettore di filosofia cteologia; insegnò filosofia a’laici( ritornato in Napoli ) che interve-nivano in S. Domenico Maggiore;e poi a’ suoi religiosi nell’ altroconvento di s. Pietro martire. Ot-tenne la cattedra onoraria dell’ I-storia della S. religione nella uni-versità di Napoli. Fu invitato dalGran Maestro di Malta di confe-rirsi colà per sistemar gli studi diquella università con la promessadi aver poi quella chiesa vescovile,ma ciò non gli venne permessodal generale de’ Domenicani. Siportò in Roma, ed a petizione delre di Napoli ottenne il magistratodell’ordine; cd in seguito visitòle principali città d’Italia. Reduce