Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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427
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1 3 .-di Mistriss Damcr, dal

Oosway.

ìl t . —— di Federico duca diJork e del principe Albani vesco-vo di Osnabruck, dal Boyle.

■ 5 . Le Nozze di Cana, dal Pel-legrini.

16. Le stampe pel Poema la'Tomba ( The grave ) del Blair,invenzioni del Blake.

G. B. BiSECGto.

VARGAS jVIACCIUCCA( Francesco), fu marchese di Va-tolla, cavaliere gerosolimitano, enacque a’ 26 settembre 1699 inTeramo da Tommaso, che sedevanella magistratura della provin-cia, e da Giovanna Quarto de’ du-chi di Belgiojoso. Dal padre fuistrutto ne’ principii delle lette-re, e posto col fratello nel colle-gio de’ nobili, che fioriva per leistituzioni della Compagnia diGesù. Dando belle prove di sè,fu lodato dal p. Camillo Euche-rio de Quintiis nel poema intito-lato Inarimes, sai de balneis Pi-thscusarum (Neap 1726, Lib. V,p. 269 ). Sendosi fatto bene in-nanzi nella cognizione delle lin-gue, a’venti anni non compiutirecò in italiano il Sistema intel-lettuale di Cudwort con note, enel 1723 ne dedicò alcuni capitolialla società reale di Londra. Fu aRoma nella grazia dell’immortaleLambertini, poi Benedetto XIV,e gustò la bellezza delle arti, chehanno seggio in quella città no-bilissima, Per cagione di saluteridottosi negli ozj di Vatolla, nonintermise i gravi studii, ed ebbeconforto singolarmente dalla let-tura de’ poeti italiani e latini, esi piacque costruire telescopii ,microscopii e specchi ustorii. In-di comparve nel foro, e fecesiammirare dalla capitale per mol-te allegazioni: fra le quali unaha per titolo La dignità della ra-gion di stato e guerra , lodata dal

Giannone, ed un’ altra Sull!abu-so delle doti delle monache : die-de ancora la Dissertazione sullaricompra di taluni tributi dal Fi-sco. Però del 1748 fu giudice del-la Vicarìa civile, del 1749 presi-dente della regia Camera dellaSommaria, del 1752 avvocato fi-scale del regio Patrimonio. Istrut-to delle istorie de’bassi tempi,come della diplomatica, stampòF Esame delle vantate carte e di-plomi de padri della Certosa diS. Stefano del Bosco ( Napoli ,1765, in 4.). Poi fu consiglieredella regia camera di s. Chiara,caporuota del sacro Consiglio,prefetto dell’ annona , e delegatodella regia giurisdizione. Di pron-ta memoria seppe anche decrepi-to dettare un poema latino, e ri-cordarsi, che i! p. Lana gesuitadovea considerarsi per inventorede’ globi areostatici. Amò anchela musica, e scrisse sul contrap-punto. Osservantissimo della re-ligione, tradusse l’opera del Lati-guet della confidenza in Dio, eil Savio in solitudine di Young.Mancò ai vivi il 17 lugliotra il compianto de’ buoni, e fusepolto nella chiesa di s. Giacomodegli Spagnuoli nell’avello genti-lizio (1 ).

D. Vaccolini,

BARALDI ( Giuseppe ), nac-que il primo novembre 1778 diPaolo e di Luigi Carandini, mo-denesi. Sendo il padre segretariodella università fu presto a porreil figliuolo nella via degli studii :e questi avendo ingegno e cuoreda ciò, non è a dire se nella bellacarriera procedesse felicemente.Basti, che a’ 18 anni fu degno diessere aggiunto alla biblioteca del-la università, e di professare uma-ne lettere nel seminario. Mutate

(1) Vedi Villarosa, Ritratti poetici, apag. 327.