impegno di secondare il genio disì degna sorella, ch’egli amava te-neramente, talché la loro casa di-venne, per cosi dire, il tempio diApolline, ove una vera Musa pre-sedeva ; e quanto eravi di più cul-to nella città concorreva ad ammi-rare le sue amabili e rare qualità,ricercata ancora con avidità da tut-ti i letterati stranieri che capita-vano in Pisa.
Professando il più tenero attac-camento alla propria famiglia, nonpotè mai determinarsi per lo statoconiugale, Non per questo le riu-scì sempre sfuggire alla dolce vio-lenza di una passione deliziosa in-sieme e fatale, familiare troppo aiseguaci di Apollo. Era ella peròtanto tenera e sensibile, che spessoJagnavasi seco stessa dell’inclemen-za di amore. Ma un sentimentopiù tranquillo e pacifico, l’amici-zia , formò costantemente la piùdeliziosa occupazione di Erminiajella avea degli amici, ed a questiera sempre aperto il suo cuore, esi saria detto ch’ella non sapea vi-vere che per l’amicizia.
Ilepentinamente fu assalita daun attacco fierissimo di petto, chonel breve spazio di cinque giornila rapì per sempre alle speranzedegli amici e della patria il dì 8marzo 1794 nella sua fresca età dianni 54.
Poco prima di sua morte aveaella mostrato ardentissimo deside-rio che fossero dati alle fiammetutti i suoi scritti. I di lei amici,inconsolabili per la perdita dellaillustre Erminia, si adopraronoonde impedire l’esecuzione di que-sto suo desiderio , e vi riuscirono.Furono le sue Poesie stampate inParma nel 1796 co’ tipi Bodonianiprecedute dal suo Elogio storico,scritto da Gian Domenico Anguil-Jesi.
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COGNOLATO (Gaetano). Ilseminario di Padova ha dato inogni tempo uomini che coltivaro-no con somma alacrità le due lin-gue, greca e latina, e da questoseminario usci il Lessico celebreper tutta Europa principiato dalFacciolati, condotto a fine dal For-cellini ed a questi di accresciu-to dal chiarissimo Furlanetto. Inquesto seminario entrò nel terzolustro di età, Gaetano Cognolato,che nacque in Padova nel 1728.Messo a’ primi rudimenti delle let-tere umane, mostrò ingegno, som-ma facilità di memoria , e, quelloche riesce più maraviglioso in fan-ciullo, mobile d’ordinario ed in-costante, assidua applicazione. Tal-ché per simili doti e per inteme-rati costumi, i precettori si spet-tavano buona riuscita dal giovi-netto, nè furono ingannati.
Dopo il corso degli stridii lette-rarii, passò alla filosofia, indi allamatematica, in seguito, e con mol-ta intensità, alle discipline teolo-giche, nelle quali nell’ottobre1749 ottenne la laurea.
Fu eletto ad insegnare, per gra-di, ed in cortissimo spazio di tem-po, tutti i rami delle istituzioniletterarie insino alla filosofia, nel-la quale, ben lungi dal mostrarsipensatore ardito, nondimeno toltaquella rugginosa scorza che ince-spicava lo studio di quelle disci-pline, condusse le menti de’gio-vani ascoltatori con somma facilitàe chiarezza del dire, a rettamentepensare ed a giusti ragionamenti.
Poco stante, Lorenzo Lorenzo-ni, uomo sapiente nel greco c nellatino idioma, prefetto agli studiidel Seminario, fu eletto arcidiaco-no della insigne collegiata di S.Martino di Piove di Sacco, e tantaera la fama del Cognolato, che disubito tolto alla cattedrale fu elet-to a quel severo e difficilissimoposto. Imperciocché non è da tut-ti, quel conoscere ogni disciplina