eordatì si erano con certo pitto-re Cambruzzi, uomo di molta loroconoscenza, che a disegnare il ri-tratto di lui, sempre inaccessibilein questa parte ai moltissimi chelo tentarono si acconciasse fuordella porta, ove per tenue bucopraticatovi potesse scorgerlo. S’avvide il Mengotti della domesti-ca trama, si contrasse a corruc-cio , e severamente impose chenon la rinnovasser più mai. E fattosimile a questo accadde in Anco-na, quando uno tra’ giovani scrit-tori all’ ufficio suo, mi pare si ap-pellasse Dei-Monte, assai destronel trar copia degli altrui visi,facendo mostra di scrivere, aveadi già fornito il ritratto, allorchésopravvenuto il Mengotti, noi videappena, che lacerollo con qualcherimprovero al ritrattista. Così, chepotesse comprometterlo nell’ abi-tuale mitezza dell’ animo non erache 1’ offesa alla sua modestia. Del-la giovialità poi del Mengotti fa-ceano fede le più elette conversa-zioni che avrebbero ambito la suapresenza, se le molte cure e glistudii non ve l’avesser distolto •,ne facean fede quanti a lui si ac-costassero, che sempre veniano ac-colti colla benignità di tale un sor-riso ingenuo che guadagnavasi glialtrui cuori; ne facean fede que’ difamiglia in ispecial guisa, da cuivolea lontano ogni astio ed ognisdegnoso silenzio, essendo egli ilprimo sempre a condire la mensadi piacevoli racconti ; ne fan fedetuttavia le graziosissime lettereche scriveva al nipote ; eccovene
alcun brano. Nel 4815 del seguen-te modo si congratula con essolui perchè gli nacque una figlia;« Mi consolo che la moglie siasi» liberata senza tristi conseguen-» ze. Non vi rincresca che sia na-» ta una bambina. Amico delle» donne io amo più una Venere» o una Diana, che un Marte o» un Mercurio. » Nel 4825 lo pre-ga ad assistere la sorella nell'or-dinare alcuni atti legali, ed ag-giugne: « Scrivo due righe anche» a Claudia ; ma siccome queste» formalità, che per noi sono ine-» zie, pongono in gran confusione» le donne, nel modo stesso in che» mi troverei io pure, se fossi in» andrienne, col cappellino lungo» tre spanne, col ventaglio, con i» guanti, coll’ ombrello in una ma-» no, e con la coda dell’ abito nel-» l’altra quando piove ec., così» prendetevi voi codesta briga e» sollevatela. » Nel 27 agosto del-l’anno stesso gli parla del bru-ciore che v’ era in Milano, ma diuna maniera giocondissima: « ai» primi di questo mese io diceva,» siamo vicini a S. Lorenzo, sicché» il gran caldo cesserà secondo il» proverbio. Venne S. Lorenzo con» la sua graticola a brage arden-» ti, venne VAssunta, succedette il» S. Bartolameo, s’appressa la fi-» ne di agosto e il caldo dura ec-» cessivo. Gli astronomi finora tac-» ciono, ma vi sarà senza dubbio» qualche cometa velata, pudibon-» da, ritrosa, che non si mostra,a ma che ci cuoce, com’ eran quel-» le a un dipresso dell’ anno scor-