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l’Italia,dirò anche l’umanità, che had’uopo per tenersi in istima di al-cuni membri di simil foggia, affin-chè la bilancia non ispiotnbi dallato della menzogna e della sover-chiarne perversità ; un uomo chesi cattivò l’amore de’popoli e quel-lo de’sovrani coll’ adempiere i pro-prii doveri, e col dimenticare l’in-dividuo quando trattassi di servirealla pubblica causa, e che quindivivendo fu comunemente e merita-mente onorato per gloriose dimo-strazioni che gli vennero dal tro-no e dalla scienza, e per affettuosebenedizioni che gli s’inalzaronodalla sua famiglia e da quelle degliafflitti e de’poveri. Sia dunque infama la sua memoria.
Il socio corrispondente Gianja-eopo Fontana lo stesso anno dellamorte del Mengotti in una tornatadell’Ateneo Veneto ne leggeva unerudito elogio, e il 43 maggio del-l’anno medesimo, giorno dei so-lenni funerali che all’illustre estintosi fecero nella chiesa parrocchialedi Santa Maria Jlaggiore di Fon-zaso, l’abate Francesco Bertagno,allora Professore di umane let-tere nel patrio seminario di Fel-tre, recitava un eloquente discorso,e alcuni brevi cenni intorno al Men-gotti, raccolti dal dottore JacopoFacen, si stampavano nei numeri23,23, 26 dell’Eco delle Alpi, gior-nale che pubblicassi per alcun tem-po in Belluno. Nella Chiesa poi diFonzaso con intagli del Bosa e pa-role del chiarissimo lEmmanueleCicogna gli fu posta la seguenteiscrizione :
Francisco Co. MengottiDomo . Fonzaso . Noe. FeltriensiCoMMEND . CORONAE . FeHREAEEq . Honestae . LegionisSenatori . Ital . Consil . AugustiPropraesidi. V. Virum a . CensuCunctis . MuneribusIn . Re . Politica . Atq . OeconomicaScitissime . Functo
Qui.In . Celebriores .Doctorum.CoetosCooptatusScRIPTIS . EdITISGloriar! . Italiae . ProtulitFran. Aloysius . Mengotti . Nep.
Mediol. Or. IH. No. Mart. MDCCCXXX.Intkgerr. Vixit . a.LXXX. M. V. D. XVII.
Ab. Jacopo D. r Bernardi,
YESTR.I (Luigi). Nacque a Fi-renze nella Cura di s. Pier Mag-giore il 24 aprile 4781, di genitorionesti e civili; il padre consiglierealla Corte del Granduca. Si vollefarne un dottare; e no® guardandoalla sua tempra, lo si p'ose nell’uni-versità a studiare chinurgia. Riuscìcrudo ed avverso all’ indole affet-tuosa del giovane quello studio; enondimeno vi mostrava non comunealacrità, eliè al difetto d’inclinazio-ne vi suppliva il desiderio del do-vere. Il quale negli animi buoni dàapparenza d’adesione ad ogni eser-cizio consigliato o comandato a con-seguirne un bene famigliare o co-mune ; e non è che mera rettitudine.Però il nostro studente si mise diproposito nella grave scienza, e nel-la pratica fatta nell’ ospitale di San-ta Maria Maggiore era esempio didolce modestia e d’umile zelo. Di-cesi ne stupissero per sino gl’in-fermieri ; e non mancarono gli epi-