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«ione del fluido elettrico, o sia cheil farmacista Lapostolle attribuivaalla paglia un potere che non a-veva e non si poteva farne uso.« Per rispetto a quelli di Tho-lard ... non mi sembra, continuail Volta che non vi sia un’ essen-ziale differenza dai primi (i para-grandini di Lapostolle), in altronon variando da essi, che nell’ a-vere una punta metallica invecedi quella di legno proposta dallostesso Lapostolle; e nel mezzo al-la corda di paglia alcuni fili di li-no crudo, conduttore imperfettis-simo. Ove si obbiettasse che lapunta metallica attrae 1’ dell ricoaccumulalo nelle nubi, e quindilo scarica nel suolo per mezzodella corda di paglia, rispondereiche il fluido elettrico delle nubi èin troppa distanza per provarneattrazione sensibile, la quale poipotrebbe essere efficace allora sol-tanto , che alla punta fosse unitoun buon conduttore metallico ter-minante nel suolo, e non imper-fettissimo di paglia e di lino .. . ».Preferiva poi i paragrandini me-tallici, ma per modo di paragone,che anche in questi aveva poca fede.I partigiani dei paragrandini che siaspettavano di essere combattutida ogni altro fisico che da Volta,perchè avevano essi la virtù dei pa-ragrandini sostenuta sempre col-l’ipotesi sua sulla formazione dellagrandine, se ne scandalezzarono,e con scritture forse troppo acer-be tolsero ad impugnarlo. Voltaaveva sempre schivato di mesco-larsi in quella romorosa questio-
ne ; vinto poi dalle preghiere dipersona a lui cara, dettò alcunelettere confidenziali sui paragran-dini , e la lettera che divulgossifu impressa contro la sua volontàe senza sua saputa. Si pretese chel’età grave c le lunghe meditazio-ni non gli concedessero più di en-trar giudice nella quistione, maVolta anco nel fior dell' età, equando nessuno dubitava della per-spicacia di sua mente, era statodello stesso parere. Tanto è ma-nifesto dalla quinta lettera sullameteorologia. In quella rimprocciaquerelanti settatori di quella peraltro stupendissima invenzione deiparafulmini, perchè professavanodi credere, che a misura che sifossero moltiplicati i parafulminisì nelle città e ne’ luoghi abitati,che nell’ aperta campagna , si sa-rebbe giunto se non a dissipareintieramente i temporali, ad oppu-gnarne talmente la forza, che nonavrebbe potuto formarsi la gran-dine. « Mi piace, proseguiva, diesaltare ma dentro i limiti la vir-tù e i vantaggi dei conduttori at-mosferici , e in particolare dellafiamma nel trarre giù dall’ arial’elettricità. Mi guarderò dunquebene dal dare ancor io nei biasi-mali eccessi, dal promettere marie monti con questa mia fiamma,cioè un’ immancabile intera dissi-pazione dei più fieri temporali peropera di essa ; dallo spacciarlaqual preservativo sicuro, o impe-dimento alla formazione dellagrandine ». Se poi vogliamo am-mettere per vera l’ipotesi di lui