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[Volume Nono e volume decimo.]
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elettrico galvanico. Questo nuovofluido, giusta il suo avviso, si for-ma nel cervello colle parti più e-teree del sangue ; i nervi lo dif-fondono nei muscoli lungo il corpo,ma perchè non sono i nervi chesemplici conduttori, si accumulanei muscoli, e ne elettrizza posi-tivamente la parte interna, nega-tivamente l’esterna, come intervie-ne delle due armature della bot-tiglia di Leida. Nascono le contra-zioni degli animali ogni qual volta1’ elettrico positivo passa dall’ in-terno del muscolo, prima nel ner-vo, poi nell’arco eccitatore che lotrasmette alla superficie esternadel muscolo. Colle stampe di Bo-logna divulgò Galvani nel 1791 lasua scoperta, ma non fu general-mente conosciuta che verso la pri-mavera del susseguente anno.

I fisici stupirono del nuovo ge-nere di elettricismo. Le sperienzesi ripeterono. Valli ammise le dueelettricità , eccetto che nell’ inte-riore parte del muscolo pose lasede dell’ elettricità negativa , enell’ esterior parte la sede dellapositiva. In sul principio da ciònon dissentendo lo stesso Volta,scrisse qualche dissertazione sulfluido nerveo elettrico del Galva-ni, nè vi fece altro cangiamentofuor che collocò nei nervi la sededell’elettricità negativa e della po-sitiva nei muscoli, fidatosi in que-sto fatto, che se si accosta il bot-tone della bottiglia di Leida leg-germente caricata ai nervi dellarana, mentre 1’ armatura esternacomunica coi muscoli, si eccitano

le contrazioni, le quali sembrò alui si calmassero se la bottigliasi mette a rovescio in contatto delnervo e del muscolo. L’emendadell’ ipotesi non dispiacque a GaLvani. Pure il Volta, giusta 1’ e-spressione di Haiiy, doveva co-gliere più onorata palma.

Nell’ estate del medesimo anno4792 gli nacquero i primi dubbiisulla veracità dell’ipotesi galvani-ca e della propria emenda, e sul-l’esistenza di un’elettricità anima-le. I dubbii cominciarono in luida che, non fermatosi al materialedelle cose, conobbe che sopra isoli nervi opera direttamente l’e-lettricità, sia artificiale blanda, siapropria animale ; che non è ne-cessario che il fluido elettrico tra-passi dai nervi ai muscoli, nè chesegua alcuna scarica tra nervo emuscolo, o tra l’interna e l’ester-na parte del muscolo ; che basta ec-citare anche per brevissimo spaziodi tempo il solo nervo, onde si con-tragga il sottoposto muscolo; che ilfluido elettrico non ha propriamen-te la virtù che di stimolare i nervi.A dar testimonianza di vero a’suoidubbii immaginò da sè stesso sen-za averne prima notizia ( perchègli fu poscia indicato da GiovanniAldini nipote di Galvani) il notosperimento di Sulzer, e lo variòin mille maniere, ora destandosulla lingua il sapore acido o l’al-calino giusta la combinazione deimetalli dissomigliami, ora il lam-po sugli occhi, ora un brucioresopra le parti più delicate delcorpo, o spogliate daH’epiderinide,