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[Volume Nono e volume decimo.]
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La pila ha un potere tutto suoparticolare nell’ analisi de’ corpi.La chimica ne ritrasse immensivantaggi, e non fu più scienzaseparata dalla fisica. I fisici de-composero 1’ acqua, gli ossidi, gliacidi, gli alcali, e certe basi cheprima tra’così detti corpi sempli-ci erano annoverate. La pila ciaiuta a mettere lo sguardo nellapiù intima tessitura delle cose or-ganizzate, e di continuo ci disco-pre verità prima nemmeno sup-poste. È uno di quegli strumenti,che sforzano la natura a svelarcialtri segreti, che altrimenti sa-rebbero impenetrabili. Gli oltra-montani, e in particolare il baro-ne G. Cuvier, contendono a Volta1’ onore di avere applicata la pilaai bisogni della chimica, quasi chenon avesse egli potuto vedervi al-tro, che un eccellente mezzo perabbattere l’ipotesi galvanica. Manon dee mai ombra di errore o-scurare la bellissima faccia delvero. Cuvier nella Storia dei pro-gressi delle scienze naturali dal4789 fino al presente, stampata aParigi nel 4829, divide i progres-si dell’ elettricità in tre parti :quanto a’suoi effetti sull’econo-mia animale ; quanto all’ originee natura della nuova elettricità ;e quanto alla sua virtù chimica.Della prima parte attribuisce tut-to il merito a Cotugno ed a Gal-vani ; della seconda per intero alVolta ; ma rispetto alle virtù chi-miche, ne assegna tutta la gloriaa’ suoi d’oltramonte. Confessiamoche Nieholson, Bitter, Carlisle,

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Davy, Wollaston e Berzelius pro-mossero grandemente 1’ applica-zione della pila alla chimica, e neriportarono onore di belle sco-perte ; ma chi primo immaginòtal sorta di studio fu ancora ilVolta. Avendogli Marsiglio Lan-driani scritto da Vienna ai 44agosto 4800, che Nicholson me-diante la pila dissolveva nei dueprincipii idrogeno ed ossigeno1’ acqua, egli nello spedire questalettera a Brugnatelli ( e fu nelsettembre susseguente), perchè lainserisse nel giornale di chimica,così ragiona : « Vi mando unalettera del cav. Marsiglio Lan-driani ... ed una mia risposta,concernente la scoperta di alcunifenomeni chimici mirabilissimi cheil medesimo apparato elettrico (lapila) ci offre . .. i quali per altronon devono comparirvi del tuttonuovi dopo l’osservazione che fa-ceste ora sono cinque mesi, e cheio aveva fatta già prima, come vicomunicai a voce, della prontadecomposizione del sai comune edi altri sali disciolti nell’acqua, incui pescano i due metalli dissimi-li , p. e. rame e zinco, di dettoapparato, e della cotanto promos-sa termossidazione di esso zinco ».E nella risposta a Landriani ciassicura che fino dall’ inverno del4800, e quindi prima che della suascoperta si sapesse in Inghilterra,aveva trovato che la corrente e-lettrica suscitata dalla pila, o inmodo più poderoso dallo strumen-to a corona di tazze, ossidavamolto bene i metalli, e che il sai