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[Volume Nono e volume decimo.]
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comune, il sale di Glaubero el’allume restavano immantinentedecomposti. Poteva Nicholson, po-tevano gli altri fisici pretendered’insegnare a Tolta quanto ave-va già manifestato, quanto sapevagià per se stesso? Si dovrà dun-que 1’ applicazione della pila allachimica, a Volta, o a Nicholson ?Che se gli altri fisici arrivaronoda sè a farne quell’ applicazione,non ci arrivò prima e contempo-raneamente anche Volta , senzabisogno de’ loro suggerimenti ?Che se non vogliamo in ciò pre-star fede a Volta, si presti a Bru-gnatelli che fu testimonio d’ ognicosa, e non ne mosse mai il mi-nimo dubbio. Insieme dunque aNicholson, ed a quegli altri illu-stri , si nomini Volta. Pretendonoall’invenzione del calcolo differen-ziale Leibnitz e Newton; ma chi,citando Newton, tace di Leibnitz?Nella riferita risposta soggiungeVolta a Landriani: « Potete bencredere, amico, che ho voluto an-cor io ripetere tali esperienze(quelle di Nicholson) qui in Comomia patria, dove ho inventato edeseguito 1’ apparato (la pila) ....Sono nove mesi che me ne occu-po con successo, sia variandonela costruzione, sia estendendonele sperienze dirette non solo aperfezionare le teorie elettriche,ma in gran parte a farne delleutili applicazioni alla fisiologia edalla medicina ». Da principio sivantò l'elettricità voltiana comerimedio a varie malattie. Ora sitiene per fermo che tutta la virtù

si riduca a guarire qualche reu-ma , le paralisie, se non troppoostinate, e quei morbi che s’inge-nerano per ristagno di umori etorpore delle parti animali.

Volta da ultimo applicò la vir-tù della pila alla scossa che dan-no i pesci elettrici. Li risguardacome altrettanti elettromotori na-turali. Delle parti umide che com-pongono 1’ organo scuotente deipesci hanno alcune, secondo lui,la prerogativa di somministrareil fluido elettrico, le altre di tras-metterlo, presso a poco come neicorpi metallici ed umidi della pila.

Oersted coll’esame delle corren-ti elettriche della pila scopri, nonha guari, l’identità del magneti-smo e dell’ elettrico. Da tali cor-renti elettriche dipende 1’ azionedella calamita, e dei corpi magne-tizzati e del magnetismo del globo.Se poi la pila, mercè le fatiche diAmpère, di Becquerel, di Dulong edi altri buoni fisici, ci farà palesel’identità di tutti quattro i princi-pii che si dicono imponderabili,con quali lodi celebreremo debita-mente il Volta ? Nè si stimi iperbo-lica la sentenza di Davy, che neldiscorso recitato l’anno 4820 nellatornata della Società reale di Lon-dra ebbe a dire : avere la pila gio-vato alla fisica e alla chimica piùche il microscopio alla storia natu-rale, e il telescopio all’astronomia.

Nella Francia, piena di strepitomilitare, non penetrarono le nuovedottrine, come ci testifica Haiiy,che quando Volta le espose ai filo-sofi di quella nazione. Bonaparte