Iioldt prima di partire per quelviaggio delle Americhe, che il no-me gli ottenne di nuovo Colom-bo , volle in Como visitare Volta.Alla vista dell’uomo immortale sisarà senza fallo sentito vie me-glio accendere all’ alta impresache meditava. 11 principe Cristianodi Danimarca non volle in Comoaltro vedere che Volta, e secos’intrattenne con lungo discorso.La piccola Como era quello, chepoco fa era Weimar in Germaniaper la dimora di Goethe. Quantinon rivolgevano là i passi per sa-lutarvi il nestore dell’ alemannaletteratura ?
Una vita sì cara fu ai nostridesiderii troppo breve. Lenta edesizial febbre s’impadronì di quelcorpo, e lo estòlse nel 5 marzodel 4827, quasi all’ improvviso.Con solenne pompa si celebraronole sue esequie, e il eh. prof. Lui-gi Catenazzi gli recitò l’orazionfunebre. La morta salma si tras-portò nel cimitero di Camnago (1),
(i) A Camnago fu seppellì lo nell’an-tico cimitero , che s’incontra a manodestra poco sotto la strada che menaal nuovo cimitero, che apposta si pre-se subito a fabbricare. Il sito della se-poltura si era distinto con croce dilegno che portava scritto : « Qui giac-ciono le spoglie del conte cavaliere A-lessandro Volta , tolto ai vivi alli 5marzo 1827 d’anni otlantadue «.
Nel giorno 5 marzo del i 83 i, anni-versario della morte, si dissotterraronole ossa, é si riposero nel monumentoche sorge in fondo al nuovo cimitero.E il monumento un elegante tempiettorotondo, ed ha sopra alla porta scolpito :
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accompagnando i cittadini con i-straordinaria frequenza la mestaprocessione. La città si era ver-aci . Alessandro . VoltaLa . Vedova . ed . i • Figli
Queste parole rendono buon testimo-nio alla pietà filiale e conjugale. DonnaTeresa de’ Peregrini, che Volta sposònel 179'jj e i due chiarissimi figli donZannino e don Luigi, vollero che Voltariposasse in quel terreno che è anticopatrimonio della famiglia, e gli eresseroil monumento. Ardentemente desidera-vano i cittadini, che Volta si seppellissenel Campo santo della città, non in unluogo remoto dalla vista. Lateralmentealla soglia del monumento sono due sta-tue che figurano due donne piangenti,lavoro di un Argenti di Vigili, scolarodel nostro Pompeo Marchesi da Saltrio.Sui fregi della cornice si effigiarono inbasso rilievo i principali strumenti di fi-sica inventati da Volta, cioè a dire la la-cerna ad aria infiammabile, 1' eudiome-tro, l’elettroforo, il condensatore, la pi-la. Nell’interno del monumento sorgeun’ ara mortuaria, e su di questa posa ilbusto di Volta in marmo di Carrara, chegli scolpì 1’ esimio statuario G. B. Co-molli, e riuscì somigliantissimo al vero.Mettono in mezzo il busto due Geni,uno dei quali è in atto di coronarlo, e1’ altro solleva colla destra una pila. Su-periormente in un basso rilievo si rap-presenta il Volta, che alla presenza diBonaparte e dei dotti francesi nella saladell’ accademia descrive la pila. Tanto iGeni che il basso rilievo, tutto in mar-mo di Carrara, sono lavoro dello stessoArgenti. In due nicchie stanno due vasimarmorei con varii emblemi. Il disegnodel tempietto e del cimitero, compresofra due edicolette, è del valente architet-to Melchiorre Nosetti di Lozzo, nella val-le Vedasca.