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[Volume Nono e volume decimo.]
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sata fuori di porta Torre, ed erapur bello a vedersi come T eccel-lenza dell’ ingegno eccitava in noiuno spontaneo commovimento apubblico lutto. Anche vivendo a-vevano i cittadini ammirata ladottrina dell’ illustre trapassato, ela religione. Volta si deve anno-verare tra que’ pochi privilegiatiingegni, i quali sortiscono di go-dere dell’ immortalità anche primadi scendere nel muto silenzio del-la tomba. Il Municipio correndol’anno 4838 gli ha nella piazzalasca in città innalzato un monu-mento con statua in marmo diCarrara, e decretò che il luogo,dove sorge, si chiami per l’in-nanzi piazza Tolta.

Volta era alto di persona, mem-bruto, grave nel portamento, e dibelle ma virili fattezze. Avevaspaziosa fronte, ed occhio di fer-ma guardatura. Continuava perore ed ore ne’ suoi esperimenti,pareva non sentisse le impressionidel freddo o del caldo, benché inaltro tempo ne fosse molto gelo-so. Nessuno lo avrebbe smossodalle sue meditazioni, e vi eraassorto di tal forza, che sembra-va ogni altro pensiero in lui spen-to. Nei crocchi delle liete brigateè stato nel parlare molto festivoe piacevole; aveva pronte le ri-sposte e piene di dottrina, e alleYolte usciva in motti ingegnosi edacuti. Proponeva al momento e-nigmi e problemi, che piacevanoassai, ed alcuni, ancora giovanet-to , dettò in versi. Frequentò inMilano la compagnia di A. Paradisi,

di R. Oriani e di V. Monti, edebbe comunione di lettere co’piùrinomati filosofi dell’Europa. Scris-se con facile vena l’italiano idio-ma, ma non cercò pregio per ca-stigatezza di stile e brevità. Stu-dioso della lingua latina potè nel-l’età di diciannove anni cantare inesametri di alcuni fenomeni chi-mici e tìsici. Conobbe non menole lingue dotte dell’ Europa , valea dire la francese, l’inglese, l'ale-manna, e della prima, come por-tava la moda de’tempi, usò inmolti scritti. Le opere sue raccol-te in cinque volumi comparveroalla luce in Firenze l’anno 1816per cura del cav. Vincenzo Antino-ri, che le intitolò a quel grandu-ca (1).

(i) Opere stampate ma non compre-se nell’edizione di Firenze.

I. Proposizione e sperienze d* Areolo-gia , che nel lì. Ginnasio dimostrò pub Tblicamente il sig. D. Giuseppe Tossi sot-to la direzione del sig. D. AlessandroVolta R. professore di fisica sperimenta-le, reggente delle pubbliche scuole. Sistampò in Como nel iyyO.

II. Articoli sui gas e sul calorico. Fu-rono stampati nel Dizionario di chimi-ca di IVIacquer, che vide la luce in Pa-via nel iy 83 > tradotto da G. A. Sco-poli. Il Volta gli aggiunse come ap-pendice al testo.

III. Osservazioni sull* elettricità deivapori delVacqua. Vedi la biblioteca fi-sica di Europa di L. Brugnatelli. Pa-via, 1788, 1- I, p- 1^9.

IV. Sunto di lettera a L. Brugnatelliconcernente alcune riflessioni sul magne-tismo e sulla proprietà della polvere dacarbone di togliere alla carne fraddaVodore putrido. e far sentire Vodore del -