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[Volume Nono e volume decimo.]
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285
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Nel -1777 Tolta viaggiò per laSvizzera, l’Elvezia e la Savoja. ABerna conobbe il profondo Haller,visitò a Zurigo l’amabile Gessner,vide a Ginevra Yernes e Saussu-re, e non omise di salutare a Fer-

Falcali volatile. Ih., t. IV, p. 1 33 , anno1788.

V- Osservazioni sulF elettricismo delghiaccio. Ih., t. IV, p. 164, anno 1788.

VI. Experiences sur Velcctricilé dite a-nirnale. Annales «le Chimie, voi. XXIII,p. 276. Paris, 1795.

VII. Lettera al sig. consigliere Mar-siglio Landriani sopra Velettrico . Annalidi Cliim., t. XVIII, p. 7, anno 1800.

Vili. Extrait à?une lettre au C. Do-lomxeu sur quelques tentatives pour ren-drc Vappareil galvanique encore pluscommode. Bulletin des Sciences par Jasocietc philomatique à Paris 11. 54 , p.48, anno IX, 1800-1801.

IX. Sunto di una lettera al sig. cano-nico don Nicola Venini di Gravedonarelativa alla memoria del chimico signorPorati sulla possibilità di un? accensionespontanea. Si stampò in Milano nel1810.

Ne| 1770, o verso quel tempo, pub-blicò il Volta varii sonetti e anacreon-tiche per nozze , o per monache. Sitrovano nelle nostre raccolte.

Opere Inedite.

I. Lezioni di Fisica. Sono dettate par-te in latino, parte in italiano.

II. Frammenti di memorie sopra variiargomenti diJìsica e di chimica.

III. Lettere a diversi scienziati. Versanosu la fìsica e la chimica.

IV. Lettere a? suoi fratelli. Descrive inqueste i paesi che vide ne’suoi viaggi.

V. Discorsi recitati in occasione di lati -

ney il patriarca Voltnire, che loaccolse gentilmente. Da Aiguebel-le nella Savoja portò pel primoneirinsubria i pomi da terra, cheT inglese Francesco Drake avevanel 1580 tolti alFAmerica per far-

rea. Vi tratta materie spettanti alla fì-sica.

VI. SulVinnesto del vainolo. Odo.

VII. Omaggio al sig. de Saussure per ladi lui salita al monte BiancOy e le speran-ze ivi fatte ne?primi di agosto del 1787. Èuna traduzione libera dai francese, e interza rima. Comincia così:

« Alfin su quella inaccessibil vettaDi natura confili potè SofiaPoggiare al fianco di Sossurc stretta;

Alfin la fronte indomita, restiaDel gigante dell’Alpi altero vinseL’arte che di salir trovo la via.

Invano i fianchi d’irti scogli ei cinseE a 1’ ampie spalle feo con strane formeScudo dell’onda che in cristallo strinse.Che non può umano ardir che mai nou dorme ?L’intrepido Sossur que’ scotìi algentiStampa con franco piè di novell'ormo ... »

Vili. Poesie bernesche.

IX. Poemetto latino in esametri sopraalcuni fenomeni chimici e fisici. Dò iliquesto Menni versi che Volta, anchenegli ultimi anni, soleva ripetere a’ suoifigli:

Concava sic fuso confalur et ampkora vitro,Quae ccreis defxa (calor cum evasit ad intusStagnantem lymphani) saliens infrigitur nitro,Extinguitque leves inopino marmare Jlammas,Sic et castanae molles, queis liquidus htimorArborei succi tumido sub cortine degit,

Dum puer incautus subjectos assai ad igneSjErumpunt strepila ingenti, finduntur et hiscunt;Sic oleo immixli latices, seboque tenaciExtiicant se se, crepitantque , ac vìncala solvuntDum prius ac oleum concepto ardore vapo/ant.