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[Volume Nono e volume decimo.]
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spondenzn di lettere sul progettodi moderare 1’ Adige « mediante» 1’ escavazione ed un taglio, per» cui scaricandosi le piene nel lago» di Garda, più leggere ne fossero» le posature e meno frequenti le» inondazioni ». Quindi alla propo-sta del Coronelli, i Provveditori so-pra l’Adige invitarono il conte Ia-copo a comunicar loro il suo pare-re, ed egli lo fece in una disserta-zione che potrebbe servir di mo-dello a direzione dell’ Adige nonsolo, ma dei fiumi in genere ; poi-ché sulla velocità, pressioni e for-ze loro, sugl’ interramenti e sulmodo di evitarli ei dice delle veritàben meritevoli di esser poste adeffetto, ora massimamente che leirrompenti acque minacciano leprovincie nostre. Nella fisica in ap-presso elesse a scopo principaledelle sue indagini la dinamica ed iprincipii generali e particolari, ilmoto dei pendoli, le meteore, l’ori-gine delle fonti, argomento che im-prese a svolgere in difesa dell’ ami-co suo il Vallisnieri contro i com-pilatori degli atti di Lipsia ; nè sife’ conoscere straniero agli studiiastronomici, come apparisce dallacorrispondenza che tenne coll’ ab.Conti, con Eustachio e GabrielloManfredi e con altri dottissimi con-temporanei. La storia, la numisma-tica, l’architettura, la retorica, lapoesia, le discipline teologiche of-fersero tutte molteplici e svariatisoggetti alle acute investigazionidel Riccati, che fornito era di uningegno mirabilmente versatile, nèmai accignevasi a svolgere un ar-

gomento, da cui non uscisse congloria di sé e della nazione, a cuiapparteneva ; e senza più verrà adimostrarcelo 1’ elenco delle sue o-pere, che sarà posto in appendice aquesti cenni biografici. Nè qui ci siopponga che distratto 1’ animo delconte Iacopo in oggetti sì diversitra loro, non abbia in alcun d’ essiraggiunto quel grado sublime, chesembra riservato a quelli che dicontinuo mirano ad uno scopo sol-tanto. Non niego, che anche i som-mi ingegni perdano tal fiata inprofondità quello che guadagnanoin estensione ; ma per ciò che siconsecrarono a molte parti tra lo-ro disparate dello scibile, non con-cludo che sommi non riuscissero inalcuna di esse ; poiché cotesta er-ronea argomentazione, che nonvale per chiunque sia veramentegrande, non vale nè anco pel no-stro Riccati. La mente trasfonde inalcuna delle sue creazioni la per-fetta immagine di se stessa, e se vene hanno di languide così che nons’accordino col proprio originale,ve ne hanno pure di vivacissimeche tutto intero il riportano. Quan-tunque separati gli scritti di Iaco-po a parte a parte bastassero allaimmortalità di altrettanti scrittori,quantunque il Saggio sull J Univer-so e l’opera dei principii e dei me-todi , opera, che, secondo un elo-quente scrittore, « più d’ogn’ altra» in Italia dopo quelle del Galileo» ha confluito mirabilmente ai pro-» gressi della ragione e della fisi-» ca, » lo mettessero per gran trat-to fuori del volgo de’ medioeri ;