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» ste del novello filosofo ed anali-» sta. Per questa via si rese cele-» bre prima di pubblicare alcuna» sua produzione, non avendo dato» in luce alcun’ opera, se non dopo» 1’ età di cinquant’ anni ». Altraimpresa di riconoscente animo ver-so il padre e di benemerenza infaccia alla colta Europa, fu quelladell’ edizióne che nel 1764 assunsedell’opere del padre, illustrandolecon prefazioni e note opportunissi-me. Che se al cinquantesimo annodell’ età sua, come accennossi, per-venne, prima di affidare i propriiscritti alle stampe, non è da direche non ne avesse preparati dimolti; che non avesse sostenutolunghe veglie , onde scorgere abuon fine lunghi trattati, ch’eranoil frutto di minute e penosissimeindagini ; che non attendesse l’i-stante di arricchire di nuove sco-perte la scienza, che non avessenella Trivigiana provincia animatoper ogni guisa gli studii, francan-doli dalle vecchie catene e d’inge-gni da lui stesso nel sentiero dellaveritade indiritti fornendoli ; non èa dirsi che dopo la morte del pa-dre rallentasse la corrispondenzaco’ più celebri contemporanei, eh’anzi la crebbe d’ assai, mostrandoeglino pari confidenza nel figlio, econsultandolo d’ avvantaggio in al-cune parti, com’ era la musica, inche esclusivamente dal padre sidedicava. E per venire alle provedi quanto dissi, è bastevole gettare1’ occhio al commercio epistolare,che i due fratelli il p. Vincenzo eGiordano tennero a vicenda. Egli
infatti, il p. Vincenzo, nel 4734 scri-veva al fratello : « La vostra lette-» ra dell’ ordinario passato mi ha» sciolto ogni dubbio intorno alla«compressione de’fluidi ». E nel4735 aggiugneva : « Ho osservato» la diversa strada, che avete presa» per dimostrare la verità dell’ e-» quazione del Bernoulli, ed è bel-» la e buona, e può rendere per-» suaso chiunque ha qualche prati-» ca in sì fatta materia ». Nè lesole matematiche di quest’ epocaerano 1’ oggetto degli studii diGiordano , eh’ applicavasi egli in-defessamente alla musica, all’ acu-stica, all’ architettura. Fin dal 4735comunicava al Valloni « la sua» scoperta intorno al basso fonda-» mentale col vario modo di con-» durre il canto per la terza mag-» giore e minore » ; scoperta chenel 4737 proclamassi dal Rameauin Francia, e gli valse gli encomiide’ contemporanei ed una fama im-mortale. Che se il Rameau di perse stesso disvelava cotesto arcanodella musica, abbiasi aneli’ egli pa-ri alla scoperta gli elogi ; se 1’ ap-prendeva da coloro, che tencanocorrispondenza col Vallotti o colRiceati, ritorni intera la gloria acui si deve, e l’ingegno italianonon sia di troppo inerte o genero-so soverchiamente con chi non èaltrettanto con esso. A mostrarepoi come perseverasse infaticabile incotesta maniera di studii, basti ri-petere le parole medesime di Gior-dano, che ritrovansi nella letterapremessa al Saggio intorno alleleggi del contrappunto , e diretta