Band 
[Volume Nono e volume decimo.]
Seite
36
JPEG-Download
 

3G

pungesse egli otteneva in un solgiorno quello che a’ suoi compagnicostava intere settimane, e assai vol-le interi mesi di studii e di fatica.Malamente fu detto che anche il vo-lere nelle grandi opre è molto, men-tre dir piuttosto si deve che in ognicosa la buona volontà è il tutto.Leopoldo sino da’ primi suoi anniscoperse essere in lui quella scintil-la del genio, atta ad innalzar l’uomoad opere egregie, e sentì intenso a-more a quegli studii, che dovea piùadulto coltivare con tanto benefìciodella patria e con tanta gloria di sèstesso. —Imperciocché è sentenza discrittori gravissimi, fra’ quali di Ci-cerone, che l’uomo ha in sè la facoltàdi giudicare e di congetturare del-l’avvenir suo da’ sentimenti innatiche in lui sorgono nella prima etàdi virtute,di onore; prerogative chemancan ne’bruti ai quali tornanoinutili gli esempi propri! ed altrui.

I primi studii di Cicognara furonovólti a quel bello del quale era eglichiamato dalla benigna natura asvolgere più tardi le ragioni filoso-fiche; le belle arti e la poesia lotrassero a sè prestamente, ed inambedue, quantunque fanciullo, ma-nifestava già quel forte e squisitosentire, di cui doveva col tempodare luminosissimi saggi. Ma nonsenza un perchè la prudenza fu daCicerone definita siccome la scienzadi quelle cose di che vanno gli uo-mini in traccia, la maestra e la gui-da del proprio avvenire} e a que-sta virtù il Cicognara ebbe tantarettitudine d’intelletto da inchinare,accorgendosi, che le arti e la poesia

non gli avrebbono partorita verunariputazione durevole a’tempi ne’quali viveva, e nella condizione so-ciale in cui era nato : conciossiachèa’suoi tempi lo spirito filosofico re-gnava tirannico, e le astratte specu-lazioni e le scienze positive eranoper opera del conte Algarotli e delmarchese MafTei, e di altri si fottidivenute come a dire lo studio nobi-le, ossia le occupazioni de’ nobili. —Quindi avvenne che Cicognara,quantunque il pesarese Antonio Ve-stri miniatore e pittore di storia ed ilfamoso Cerretti si fossero dati ad aiu-tare le sue naturali disposizioni allapittura l’uno, alla poesia l’altro, eglinonpertanto si diede a tutt’uomo aglistudii della fisica e della matematica,massime alla teoria della elettricità,la quale era allora lo studio di moda ;e lo fece con tanto frutto che potèsostenere con lode pubblici esperi-menti in tutte queste dottrine. — Egliè dunque vero che la virtù che vuo-le può tutto, come Dante cantava.Ma non è solamente la forza dellavolontà che si debbe considerare inquesto fatto del Cicognara : egli è ildubbio che nasce se meriti maggiorlode la solidità del giudizio, « la for-za dell’animo nel sacrificare il pro-prio gusto, e la costanza nell’im-presa. E che ciò non procedesse daviltà oda coscienza della propriadebolezza, ne sia prova, Io avereegli conseguito gloria sovrana inquegli studi, a cui era chiamatodalla natura ed ai quali poi con-sacrò tutta sua vita.

Ma il valore di quella eroica riso-luzione non sarà bastantemente ap-