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[Volume Nono e volume decimo.]
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stadii letterarii in patria andonnea Bologna a studiarvi in medicina,e compiutone il corso si recò a Fi-renze, dove allora fioria la medi-cina ed in particolar modo la chi-rurgia professatavi da quel lume chefu di essa Angelo Nannoni. Ed e-gli, e per l’amicizia che già il lega-va al padre di lui, ma maggior-mente per le pregiate qualità d’in-telletto e di cuore del giovine Te-sta, se lo ebbe carissimo, usandogliogni maniera di cortesia. Si fu egliche il raccomandò al senatore Rez-zonico, il quale se lo elesse a medi-co ed a compagno ne’ suoi viaggidi Francia, d’Inghilterra e d’Olan-da, viaggi che tornarono utilissimial giovine medico, il quale essendoardentissimo di imparare, si appro-fittò di tale fortuna per conoscere leprincipali scuole mediche e le di-verse dottrine che si professavanodai più celebri uomini delle contra-de per lui peregrinate, ed i metodivarii di cura usati dai pratici piùfamosi per gran dottrina, legando-si in istretta amistà e familiaritàcon molti tra essi. Appresso tre an-ni rivedeva la patria, e la pa-tria per distinguere questo gio-vine non men modesto che dotto, ilnominava medico primario dello spe-dale civile ; e di li a non molto pro-fessore alla università degli studidi testo ippocratico e d’istituzioni fi-siologico-patologiche, e per ultimoprofessore di clinica medica in quel-la medesima università. Il governopoi della repubblica italiana il chia-mava nel 4802 ispettore degli spe-dali militari, poscia diretlor genc-Vol. X.

Co

rale di essi; nelle quali cariche eglisi rendè non solo benemerito dellaumanità languente, ma utile ezian-dio all’arte, avendo convertito que-gli spedali militari in altrettantescuole cliniche di medicina. Pocodopo, cioè nel 1803, venne chiamatoalla cattedra di clinica medica nellauniversità di Bologna, ed in assu-mendola preludeva con una orazio-ne inaugurale che fece tosto di pub-blico diritto stampandola, il cui ti-tolo è : Dell 1 insegnamento dellamedicina clinica nel secolo XIX.E non guari tempo dopo vennenominato pur anco ispettor gene-rale di pubblica istruzione. In questianni pubblicò pure un’ operetta dinon piccola importanza intitolan-dola al celebre Rez,ia sidla così det-ta ostruzione dei visceri. E neglianni 1810 al 1842 dava alla luce lasua grand’opera sulle malattie delcuore in due volumi, opera erudi-tissima e profonda, la quale pro-cacciò al suo autore una fama nonpur italica, ma europea, opera cheda giudici competentissimi fu te-nuta in suo genere classica, operaletta e studiala generalmente,quan-tunque non terminata per la so-pravvenuta morte dell’ autore, laquale accadde quasi repentinamen-te sull’entrare dell’anno 1814, quan-do egli non avea per anche oltre-passato il cinquantottesimo anno dietà.

Fu questa solenne opera non purristampata a Firenze dal Piatti nel1823, poscia a Milano nel 1831 percura del dott. Sormani, ma venneeziandio tradotta in varie lingue e9