per lui ad irreparabile sperpero ecodici, e pergamene, e volumi pre-ziosissimi. La stima infatti, di chegodeva l’illustre abate, e le ripe-tute istanze ottennero che i monaci,deposto l’abito regolare, potesseroviversi in quel ritiro, attendere allasolita ufficiatura, e prestare la con-sueta ospitalità a’ passaggieri, loche fecero dal 4810 al 1815 in cheripresero le divise claustrali. Il Bel-lenghi frattanto, lasciata quella so-litudine, trasferissi in Fabriano chia-matovi ad insegnare dommatica allanumerosa gioventù di quel Semi-nario; fu allora che per temperare1’ angoscia delle sorvegnenti disav-venture, per consecrarsi ad unafoggia di vivere che nulla il potessecompromettere, per tornar utilecome valesse meglio alla società,dedicossi a’ chimici e geologici stu-dii, applicandone le scoperte a van-taggio dell’ agricoltura e delle arti,memore in ciò di quegli antichi mo-naci suoi precessori, da cui « deve» riconoscere la società il dirozza-» mento de’ popoli, la conservazio-» ne de' classici autori, e I’ amena» ed utile cultura di tanti monti,» foreste ed inabitabili lande >». Die-de infatti del 1810 e del 1811 allestampe due opuscoli intorno alletinte ed a’ processi onde trarneledalle piante nostrali, tentativi rite-nuti meritevoli della medaglia d’ar-gento decretatagli del 1811 dalReale Istituto di Scienze, Lettereed Arti del Regno d’Italia ed in-viatagli il 20 agosto con grazio-sissima nota, nella quale gli si di-ceva che ravviserebbe w nella ri-
55 compensa la soddisfazione del Go-55 verno e la pubblica riconoscenza» per gli utili suoi talenti 55. Nellepresentate memorie però non giàil nome claustrale di Albertino, masì quello di Filippo vi appose. Aquesti scritti tennero dietro gli altrisulla coltivazione de J boschi nelPiceno e nell’ Umbria e sulla uti-lità degli alberi indigeni con noteriguardanti la medicina, le artimeccaniche e la domestica econo-mia. Scrisse pure le sue Riflessionisul granito trovato alle basi delCatria, e si stamparono il 1813 inMacerata; a queste in epoche po-steriori tennero dietro le indaginidel Bellenghi circa i Fossili delCatria ed i monti adjacenli , e lesue Ricerche sulla geologia, operaquest’ ultima eh’ ebbe opposizioni edifese. Nel 1814 ricomposte le sov-versioni e ritornati a’ primieri or-dinamenti gli Stati Pontificii, al ri-sorgere della Congregazione Ca-maldolese trovossi il Bellenghi elet-to a Vicario; e tornerebbe assailungo il dire e come e quanto siadoperasse nel governo che tennefino al 1823, e quali furono i van-taggi che dall -1 ingegno e dall’ in-stancabile sua applicazione in moltiargomenti si trassero. Dirò nulìa-meno che da’ più cospicui di suafamiglia, da ragguardevoli perso-naggi di Roma, e da’Pontefici me-desimi gli vennero dimostrazioninon poche di aggradimento e distima. Andò lieto delle amicizie piùillustri; fu ascritto a ’ en quindiciinsignì accademie ; fu da Leone XIIeletto a Presidente de! Collegio fi-