Mille varietà di movimenti.
Furono delle cose universali
I tre principalissimi elementi,
Onde fu congegnato e fu costruito
Da una materia, e pochi modi il tutto.
Gli dee essere costato questo poe-ma incredibile fatica. E sicuro chea’ nostri giorni, col progredimentodelle scienze, la spiegazione de’ fe-nomeni, accettata a quelli dell’ au-tore, non vale; ma bisogna pur di-re, che se, quando comparve allaluce, destò romor grande, ed ebbelodi, furono meritate. Imperciocchéoltre la dottrina che vi è sempre,la frase è veramente poetica, nè ca-de mai, quantunque fosse forzatodall’argomento a descrivere spessoordigni e procedimenti che sdegna-no la poesia. In somma dimostrò,ehe se Orazio insegnava che
Difficile est communio elicere
egli scherzando con le difficoltà sep-pe vincerle.
II Muratori, non troppo focile lo-datore, encomiò assai Y Adamo, edanche maggiori encomii fece alCampailla nella sua opera che haper titolo: Forza della fantasia li-mano. Dell’ Adamo sentenziò in unalettera al Ceva, che merita di es-ser ricercato e letto, essendo unbel corpo di filosofia moderna ,Irovandovisi un nuovo Lucrezio,a cui gl*Italiani tulli debbono farplauso e voler molto bene.
In sì astruse materie, siccome e-rano quelle ch’egli trattava in ver-so, non dee far maraviglia che piùvolte abbia usato di vocaboli nuo-
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vi: ed a cui si può togliere questalibertà ove ne sia veramente bi-sogno ?
Varii suoi opuscoli scientifici ot-tennero 1’ approvazione dell’ Acca-demia delle scienze di Parigi: anziintorno alcune sue considerazionisulla Fisica del Newton, il Fonte-nelle scrisse eh’ erano bene pensa-te , con mente filosofica, e che l J Ac-cademia non solo le approvava,ma si asteneva di dare in luce leproprie, perchè il Campailla neaveva prevenuto l’impegno.
Un suo trattato sul moto deglianimali fu accolto con plauso dallaRegia Società di Londra.
II Campailla non viaggiò mai, an-zi giunto alla virilità, nemmeno li-sci dalla propria patria: nella quale,benché contra suo desiderio, dovet-te sostenere più volte F incarico disenatore. Fu di ottima indole*, buonpadre ; abbastanza savio ammini-sti'atore delle sue sostanze ed amicodel conversare, sebbene quantopronto nello scrivere, altrettantogli riuscisse difficile parlare. Bruttodella persona, era nel volto anchepiù brutto, perchè aveva gli occhicontorli.Sempre debole e malaticcioprolungò la vita mediante un re-gime austerissimo. Da ultimo, peraltro, venne nello strano pensamen-to di credere di tratto in tratto diavere lo stomaco sopraccarico, laon-de a rimedio di questo preteso ma-lore , ingoiava assai butirro perprocurarsi il vomito, giovandovi inogni modo col mettersi boccone insul letto e con le gambe alzate.Pare impossibile eli" egli studioso