che il sistema del medesimo Coc-chi pareva che volesse farsi di mo-da: e già tanto allora, come ades-so , la maggior parte delle gentiamavano di farsi medicare od am-mazzare assecondando più prestolamoda che la ragione. Un certo Zu-lati procurò difendere il Mugellanomordendo aspramente il Pujati,perchè qualunque umana stranezzaha avvocati; ma questi rispose contanta saviezza e forza che l’avver-sario non ardi di alzar più la voce.
In frattanto sì nella teoria comenella pratica della medicina si eraacquistata tanta fama che non po-teva più capire fra le strette muradi Feltre. Da dieci anni era vacuanella Università di Padova la cat-tedra tenuta dal celebre Macoppe,perchè non trovato uomo che de-gnamente potesse occuparla.
Finalmente il grave Senato vene-to credette quest’uomo fosse com-parso nel Pujati, e 1’ elesse a suc-cessore dell’insigne maestro, condecreto del 18 aprile 4754. Nel 20decembre del medesimo anno salìper la prima volta la cattedra e vidisse una orazione che aveva perargomento, De iis , qua e ad pra-xìm medicarti cum laude exer-cendam necessaria esse vìdentur ,la quale, assai splendida per ideee per dettato, fu accolta universal-mente con grandi applausi.
Nel 4758 mise in pubblico unadissertazione De victu jébricitan-tium , che non solo ottenne moltalode in Italia, ma anche fuori, im-perciocché ne’ nuovi atti di Lipsiapel mese di giugno dello stesso
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anno fu scritto: « Clarissimus auc-» tor per totano tractationem acre55 judicium, multifariam lectionem,=9 magnani perspicuitatem lectioni-5> bus praebet; ita ut omnes me-si dentes, juniores potissimum, ex-55 perientia nondum subacti, ex hac55 dissertatione profìcere multum55 possint : ed i giornalisti di Ber-ti na «e/Z’Excerpta totius Italiae necJ 5 non Helvetiae literaturae , prò55 anno 4759, aggiungono: hacte-o nus de chronicis clarissimi Puja-59 ti, nosque de utilissimo illius ope-55 re, inque succurn^ et sanguinella55 medicis omnibus convertendo .55
Più altre opere aveva composte,che non furono stampate lui viven-te, e più ancora aveva in animo dicomporne, ove dalla podagra nonfosse stato afflitto di continuo. Ne-gli ultimi anni diminuì, ma soltan-to per dar luogo a nuovo e piùterribile malore nella vescica, ilquale nell’ ancor vegeta etjì di an-ni cinquantanove l’uccise.
Il Pujati, quantunque grave nel-la cattedra e nell’ esercizio del-la medicina, era amenissimo nellaconversazione, componeva leggia-dre poesie, e suonava maestrevol-mente il violino.
Opere a stampa.
4. Dissertazioni Fisiche, ed unaEgloga intorno la origine delleFontane. 4.to. Venezia 4726.
Le Dissertazioni sono tre: 4. Del-la ragion di predire i cangiamentide’ tempi. 2. Della voce, sua for-mazione, e fenomeni sì naturali che