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morbosi. 3. Dissertazione meteoro-logica. Nella Egloga espone la ori-gine delle fontane secondo il si-stema del suo maestro, il Vallisnie-ri: anzi introduce quest’ultimo afavellare col nome Arcadico di Vo-lano.
2. Decas vai’iarum medicarumobservationuin, theoreticis, practi-cisque animadversionibus illustra-tarum, quibus accedunt primum ,dissertatio de peeuliaribus et va-rioribus observationibus in praximedica conscribendis, et de metho-do eas conscribendi: deinde epistolaad dar. Joannem Freind de veraHippocratis doctrina circa venaesectionem, et catharsim in febribus;et tandem disquisitio de hydrargi-rii interno usu. 4.to. Venetiis 4737.
3. De morbo Naroniano. 8.vo. Fel-triae 4747.
4. Riflessioni sopra il vitto Pita-gorico. 8.vo. Ivi 4751.
5. Confutazione e risposta al me-dico Zulati, per le sue Riflessionisopra il vitto Pitagorico. 8.vo. Tren-to 1753.
6. Lettera contra la opinione dialcuni medici che i moti sani emorbosi della macchina animalederivino immediatamente dall’ ani-ma come cagione efficiente. Stanel volume SO.mo della RaccoltaGalogerà.
7. De iis quae ad praxim me-dicami cum laude exercendam ne-cessaria esse videntur. 4.to. Patavii4754.
8. De victu febricitantium, dis-sertatio. 4.to. ib. 4758.
9. Delia preservazione della sa-
lute de’ letterati, e della gente ap-plicata e sedentaria. 8.vo. Venezia4761 e 1762 e 1768.
Quest’ opera e la seguente furo-no pubblicate dopo la morte delPujati dal suo figliuolo Gaetano.
10. Dissertationes medicae quin-que. 8.vo. Venetiis 1771.
Rimasero inedite.
4. Quattro volumi di osservazio-ni tratte dalla sua pratica.
2. Disquisitio de putredine pròfebriuin multarum causa primum,mox prò febris efl'eetu considerata.
G. B. B (SEGGIO.
MITTARELLI ( Giambenedetto ).Nacque in Venezia nel 4707. Al sa-cro fonte gli furono imposti i nomidi Nicolò Giacomo, ed ebbe per ge-nitori, Antonio, e Prudenza Glisenti,ambidue veneziani. Ne’primi anniapprese gli elementi delle letteredal canonico Giovanni Ocker, chea quei giorni teneva aperta in Ve-nezia una scuola assai riputata, oveintervenivano anche giovinetti difamiglie patrizie. Nell’ anno deci-moquinto di sua età passò a’ Gesui-ti per istudiarvi filosofia : ma il de-siderio in lui continuo di abbando-nare il mondo e ritirarsi in unchiostro, fece che per corto spaziodi tempo frequentò quest’ ultimescuole. A tale vocazione non voìieostare il padre, sicché nel 4722 ve-stì l’abito de’ Camaldolesi in S. Mi-chele di Murano presso Venezia, enell’anno se guente pronunziò i votisolenni. A compiere il corso deter-